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Il folle Inverno dell’Islanda

Andrea Meloni di Andrea Meloni
19 Feb 2026 - 14:37
in A La notizia del giorno, Cronaca Meteo
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Meteo estremo Islanda

(METEOGIORNALE.IT) Chi vive o si trova a passare per Reykjavík in questi mesi sta assistendo a qualcosa di difficilmente catalogabile sotto la voce “normale amministrazione stagionale”. Diciamolo chiaramente, stiamo vivendo un inverno che definire “fuori dagli schemi” è quasi un eufemismo riduttivo. Non è solo una questione di freddo intenso o di caldo inaspettato, è piuttosto l’altalena quasi schizofrenica a cui il clima islandese ci sta sottoponendo tra la fine del 2025 e questo inizio 2026. Le medie storiche, quei tranquilli punti di riferimento statistici, sono stati presi e gettati al vento dall’Atlantico settentrionale.

 

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Tutto è iniziato già a Ottobre, un mese che solitamente ci traghetta con una certa dolcezza verso il buio invernale, ma che invece ha deciso subito di stupire. Se la temperatura media osservata di 4.7°C poteva sembrare quasi in linea con le attese, l’evento del 28 ottobre ha spiazzato meteorologi e residenti: una nevicata record, la più abbondante mai registrata per quel mese, ha sepolto la capitale sotto una coltre bianca improvvisa.

 

Poi, il cambio di scena, repentino come solo qui sa essere. Novembre è arrivato secco, asciutto quasi fino all’eccesso per gli standard locali, registrando appena 27.3 mm di precipitazioni totali. Ha fatto freddo, certo, con una media di 1.9°C, ma la neve vista durante la tempesta di fine ottobre è rimasta l’unica vera protagonista bianca, un ricordo ghiacciato al suolo per settimane in assenza di nuove perturbazioni significative.

 

Ma la vera sorpresa, quella che fa ancora discutere nei caffè riscaldati lungo Laugavegur, è arrivata con Dicembre. In un periodo dell’anno dove la storia climatologica ci dice di aspettarci massime attorno a 1°C e minime abbondantemente sotto lo zero, il termometro è letteralmente impazzito verso l’alto. A Reykjavík si sono toccati picchi di 9°C, una temperatura che profuma quasi di primavera a queste latitudini. E se pensate che questo sia strano, il dato proveniente dall’est dell’isola è incredibile: proprio il giorno di Natale, il 25 dicembre, a Bakkagerði nei fiordi orientali, una stazione ufficiale ha registrato un record assoluto di 19.7°C. Quasi venti gradi a Natale in Islanda, roba da non credere.

 

Finita la festa, però, la realtà artica è tornata a mordere con ferocia l’arrivo del nuovo anno. Gennaio 2026 ha spazzato via ogni illusione di mitezza, riportando l’isola in un vero e proprio congelatore, anche più rigido del solito. Le temperature a Reykjavík sono precipitate frequentemente tra -6°C e -12°C, con punte fino a -13°C, ben al di sotto delle medie storiche che vedrebbero massime positive anche in questo mese. E, curiosamente, come a novembre, continua a essere un periodo eccezionalmente secco. Insomma, un inverno di estremi assoluti, senza mezze misure.

 

Credit

  • Icelandic Meteorological Office (IMO) – Climate reports

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: bakkagerði natalecaldo anomaloclima estremogelo gennaiometeo islandareykjavík invernotemperature record
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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