
(METEOGIORNALE.IT) Marzo è da sempre un mese dalle condizioni meteo pazze per eccellenza. Non a caso, anche in passato si poteva passare, in pochi giorni, da un assaggio di primavera, con temperature miti e giornate luminose, a improvvisi ritorni d’inverno, con freddo pungente e scenari quasi da piena stagione fredda.
Un approfondimento
Nel corso degli anni, volendo vedere nemmeno tanto in là nel tempo, non sono mancate annate in cui marzo si è distinto per caratteristiche decisamente invernali. In alcune occasioni è stato addirittura rigido, con temperature gelide e nevicate frequenti.
E non si trattava soltanto delle aree montane, dove la neve in questo periodo è del tutto normale. Anche le zone di pianura, che solitamente iniziano a percepire i primi segnali di una primavera in graduale affermazione, potevano ritrovarsi imbiancate. Sembra così strano parlare di neve, ora che arriva un promontorio subtropicale particolarmente esteso.
Una domanda puntigliosa
Con tutta onestà. Chi avrebbe scommesso su una quasi totale assenza dell’alta pressione in buona parte dell’inverno? Probabilmente nessuno. Questa stagione fredda, nonostante non sia stata ovviamente rigidissima, ha stupito molti, soprattutto perché alcuni segnali emersi in autunno lasciavano presagire scenari ben diversi. Stop improvviso di precipitazioni e alta pressione infinita.
Guardiamo al Vortice Polare
Affinché marzo possa riservare ulteriori sorprese, sarà determinante lo stato del Vortice: dovrà restare debole o comunque incapace di reagire con efficacia ai disturbi provenienti dalla troposfera. È vero che i modelli matematici prospettano anche evoluzioni differenti e, dopo mesi caratterizzati da abbondanti precipitazioni, una fase più stabile e soleggiata non dispiacerebbe.
Un anticipo primaverile non sarebbe certo un evento inedito. Ciò non toglie che, analizzando le possibilità, comunque marzo possa essere ricco di episodi nevosi, almeno a quote interessanti. Sarebbe già successo più volte…

Una discussione
Non sorprende, quindi, che alcuni modelli intravedano, seppur rimanendo nel range probabilistico, di nuove spinte anticicloniche verso nord, tali da configurare blocchi capaci di convogliare masse d’aria fredda verso latitudini più basse.
In passato, proprio a marzo, tali dinamiche hanno dato origine a ondate di gelo. Abbiamo recentemente trattato dell’episodio del 2005. Ricapiterà? Ovviamente è impossibile dirlo con precisione. Stiamo andando in un range climatico dove il freddo arriva col contagocce e il caldo domina. Ma è proprio qui che sta l’apparente paradosso. Fa meno freddo di un tempo, ma nessuno ci dice che le ondate di gelo siano sparite.
E se fossero proprio in marzo? Comunque sia, mal che vada, ricordiamoci che le Alpi saranno interessate da vere e proprie tempeste di neve, per lo meno in quota. Bastano delle semplici condizioni meteo di stampo primaverile per far arrivare la Dama Bianca sulle nostre montagne.

Credits
Global Forecast System del NOAA,
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
Copernicus Climate Change Service (C3S)
