Non dobbiamo ancora pensare ad un declino dell’inverno, con meteo che cambierà connotati offrendo di nuovo una grande chance ad una stagione fredda che sembrava spacciata. Al contrario, le perturbazioni tenderanno invece a smorzarsi e così i flussi d’aria così mite ed umida, con meno pioggia.
Le correnti atlantiche hanno fin qui tenuto ben lontano il freddo nelle ultime settimane. Ci si sarebbe aspettati tutt’altro, visto che in genere il periodo tra fine gennaio e la prima metà di febbraio dovrebbe essere quello più freddo dell’anno. Non è andata così, con la mitezza che ha prevalso quasi incontrastata.
Non abbiamo avuto pace dal maltempo e invece ci è sfuggito il treno del grande inverno di un soffio, con il gelo arrivato più volte ad un passo. Forse ci sarà un’ultima grande occasione proprio nell’ultimo scorcio di febbraio. Le possibilità di un risveglio invernale ci sono tutte, anche se siamo agli sgoccioli della stagione.
L’attuale fase mite oceanica dovrebbe cedere spazio a scenari più freddi. Un primo calo termico è atteso nei prossimi giorni, ma sarà più un ritorno verso scenari più consoni al periodo. Al momento non è previsto nulla di eclatante in termini di intensità e durata, con temperature che non caleranno eccessivamente.
Le proiezioni sembrano sempre più calcare la mano su una svolta invernale nella terza decade di febbraio. Le ipotesi legate ad un finale d’inverno sorprendente risultano fondate sulle dinamiche atmosferiche che stanno contribuendo ad indebolire il Vortice Polare. Non è quindi detta ancora l’ultima parola sull’inverno.
Finale di febbraio invernale, è una possibilità concreta ma da confermare
Le dinamiche atmosferiche restano promettenti, nell’ambito di uno che potrà agevolare le discese artiche alle nostre latitudini. Non c’è però ancora certezza di un coinvolgimento diretto dell’Italia, con la nostra Penisola che potrebbe trovarsi nel mezzo fra le colate artiche e la spinta dell’anticiclone da ovest.
In qualche modo l’inverno dovrebbe tornare a mostrare il suo volto più tipico, proprio in un periodo che nel passato ha visto talvolta grossi eventi. Basti pensare al 2018. Queste dinamiche entreranno nel vivo dal 21-23 febbraio, quando aumenterà la propensione agli scambi meridiani.
In questa fase l’anticiclone oceanico potrebbe elevarsi e sbilanciarsi molto a nord verso il Mare del Nord e la Scandinavia. Si aprirà così un’autostrada che potrebbe incentivare la retrogressione di un lago d’aria gelida dalla Russia verso l’Europa Centro-Orientale e l’Italia.
Un eventuale arrivo così possente del grande freddo può creare le condizioni per grandi nevicate a bassa quota sull’Italia, forse anche sulle coste, con i giusti contrasti. Ad essere favorite sarebbero le regioni adriatiche. L’inverno si avvia al suo epilogo, ma è presto per parlare di meteo da primavera anticipata.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.