
(METEOGIORNALE.IT) Osservando i modelli matematici notiamo segnali decisamente interessanti. Da giorni, infatti, i centri di calcolo internazionali provano a individuare concretamente la data del cambiamento delle condizioni meteo climatiche. Quindi, è chiaro, la data del cedimento dell’Alta Pressione
Le varie emissioni quotidiane puntano decise in direzione dei primi di Marzo, grosso modo la prima settimana del prossimo mese. Dovrebbe essere quella la data della svolta, una svolta che anche stavolta dovrebbe arrivare da ovest. Quindi dall’Oceano Atlantico, confermando il ruolo centrale delle perturbazioni provenienti da quella direzione.
Che tipo di peggioramento potrebbe essere? Analizzando i dati a nostra disposizione diciamo che il primo affondo depressionario dovrebbe colpire la Penisola Iberica, poi scivolare sul Nord Africa andando a strutturare – a causa del forte gradiente termico – un’area ciclonica particolarmente profonda.
Secondo alcuni centri di calcolo internazionali tale struttura potrebbe determinare un graduale cedimento dell’Alta Pressione, a cominciare ovviamente dal fianco occidentale. Se così fosse le prime precipitazioni si riaffaccerebbero sul Nordovest, in Sardegna, poi sulle tirreniche e infine in Sicilia.
Secondo altre ipotesi tale depressione non sarebbe in grado di produrre fenomeni, ma avrebbe l’onere di indebolire pesantemente l’Alta Pressione preparando il terreno per successivi assalti perturbati. Comunque la si guardi diciamo che nel corso della prima settimana di Marzo il tempo dovrebbe peggiorare.
Peggiorare seriamente, proponendo nuovamente precipitazioni di una certa consistenza. Anche perché, giusto evidenziarlo, arriveremo da un periodo decisamente mite, caratterizzato da temperature nettamente superiori alle medie stagionali. Ciò significa energia termica a disposizione, ciò significa contrasti termici in grado di esaltare i fenomeni.
Potrebbero proporsi i primi, veri temporali primaverili. Potrebbero proporsi anche le prime grandinate di stagione. Ma questi sono dettagli che andranno presi in considerazione a tempo debito, ovvero nel momento in cui il peggioramento dovesse essere confermato.
Concludiamo evidenziando un altro elemento, ossia che secondo alcune proiezioni modellistiche nel corso della prima metà di Marzo potrebbe arrivare il freddo. Freddo vero, freddo artico o addirittura continentale. Sarebbe nettamente in ritardo sulla tabella di marcia ma si sa, Marzo è mese pazzerello per antonomasia e spesso e volentieri è capace di portarci situazioni invernali ben più crude dell’Inverno stesso. (METEOGIORNALE.IT)
