
(METEOGIORNALE.IT) Febbraio è stato in gran parte dominato dalle perturbazioni atlantiche, arrivate quasi senza sosta in Italia portando tantissima pioggia e abbondanti nevicate sui monti. Insomma il terzo ed ultimo mese dell’Inverno meteorologico ha seguito le orme di gennaio e della seconda metà di dicembre: un’impostazione prettamente atlantica, dai connotati più autunnali che invernali. Poche, pochissime le giornate davvero fredde e gelide dettate dal freddo artico, tante invece le giornate fresche o addirittura gradevoli, per via dei venti di scirocco innescati dalle perturbazioni provenienti da ovest. Ma Marzo cosa ci riserverà?
Alta pressione in grande spolvero, ma occhio a Marzo
Il finale di Febbraio va verso un colpo di scena inaspettato: il ritorno dell’alta pressione. Non si tratta della solita toccata e fuga del bel tempo, bensì di un anticiclone più strutturato, che arriva in pianta stabile nel Mediterraneo per almeno una settimana. Una configurazione che effettivamente manca in Italia da oltre due mesi.
Fino al termine di Febbraio, insomma, il principale protagonista del tempo sarà il Sole, assieme a temperature diurne più gradevoli, soprattutto al Sud e sulle isole maggiori. Saranno queste le prime avvisaglie di primavera. Ma per l’appunto, saranno solo avvisaglie, un classico fuoco di paglia.
In questa fase assisteremo a:
- Sole prevalente su gran parte dello Stivale
- Temperature più miti nelle ore centrali, specie al Sud
- Assenza di perturbazioni organizzate
Inizio di Marzo, già termina il bel tempo?
Con l’inizio di Marzo il tempo potrebbe cambiare di nuovo, ovunque. L’alta pressione potrebbe pian piano incrinarsi, lasciando di nuovo spazio alle perturbazioni nord-atlantiche, sospinte da un vortice polare davvero in enorme difficoltà. Lo è stato già tutto l’Inverno, ma ora che siamo ad un passo dalla Primavera il vortice polare tenderà a sgretolarsi ancor di più: aumentano le probabilità di ondate di maltempo e ondate di freddo tardive verso le basse latitudini, Italia compresa.
Il Centro Meteo europeo ECMWF traccia la strada: l’esordio di Marzo vedrà un improvviso indebolimento dell’alta pressione a partire dal Nord Italia. Qui si inserirà una depressione proveniente dalla Gran Bretagna, pronta a generare rovesci e temporali, specie su Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana ed Emilia. Servirà di nuovo l’ombrello dopo diversi giorni di Sole e tepore.
Secondo le attuali proiezioni, i primi segnali di peggioramento riguarderanno:
- Nord-Ovest e regioni tirreniche settentrionali
- Liguria e alto Piemonte
- Lombardia occidentale
- Toscana ed Emilia
Maltempo tra 3 e 10 Marzo: gelo ancora in agguato
Altre perturbazioni potrebbero attraversare l’Italia tra 3 e 10 Marzo, sempre col rischio, dietro l’angolo, di un’ondata di freddo intenso proveniente da Nord-Est. Il gelo infatti resta in agguato e non è escluso che possa affacciarsi nel Mediterraneo proprio nel finale di stagione, nonostante per quasi tutto l’Inverno abbia schivato chirurgicamente il nostro Stivale.
In particolare restano possibili:
- Nuove perturbazioni atlantiche nella prima decade di Marzo
- Calo termico sensibile in caso di affondo da Nord-Est
- Ritorno di condizioni pienamente invernali
Marzo potrebbe dunque cambiare di nuovo tutto in Italia, riportando piogge diffuse e, in caso di irruzioni più fredde, anche scenari dal sapore invernale.
L’Inverno non è ancora archiviato: la stagione di transizione è appena iniziata e i ribaltoni restano sempre dietro l’angolo.
Fonti e modelli previsionali
L’analisi è stata effettuata consultando le ultime emissioni dei principali centri meteorologici internazionali:
GFS – Global Forecast System
https://www.ncep.noaa.gov
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
https://www.ecmwf.int
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov (METEOGIORNALE.IT)
