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GELO negli USA: dov'è finito il Global Warming? Un classico errore meteo

Spesso e volentieri quando c'è un'ondata di gelo in qualche posto importante balza subito sui notiziari. Ed ecco che emerge una domanda in molti

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Spesso e volentieri quando c’è un’ondata di gelo in qualche posto importante balza subito sui notiziari. Ed ecco che emerge una domanda in molti lettori. Che fine ha fatto il riscaldamento globale? Se le condizioni meteo sono così estremamente fredde, non dovrebbe essere una contraddizione? In questo articolo andiamo a spiegare tutto quanto.

Si fanno diversi errori

Quando si prende in esame un singolo episodio, anche estremo come ad esempio è successo negli Stati Uniti, ecco che saltano subito le critiche al Global warming. La scena, in fondo, è sempre la stessa. Avete presente cosa è successo negli Stati Uniti? Neve abbondante, temperature rigidissime e freddo intenso persino in aree normalmente molto calde, come la Florida: difficile non averne avuto notizia, giusto?

Quello che invece passa quasi sempre sotto silenzio è il quadro meteo continentale o peggio ancora globale. Perché, se da un lato gli USA hanno avuto un’ondata di gelo ragguardevole (e nessuno dice nulla perché la verità), dall’altro non c’è stata praticamente traccia del caldo fino in Alaska.

Temperature medie superficiali fino all’anno 2000. Come si nota, già nello scorso millennio era evidente il riscaldamento globale. Nel nuovo millennio invece è diventato molto più drammatico. (https://www.grida.no/resources/6473)

Gli episodi aumentano

Basti pensare che qualcuno conosce la feroce ondata di caldo presente in Australia? Praticamente gli addetti ai lavori e basta. Nessun notiziario lo mette in prima pagina. Basti pensare che, nell’ultima decade di gennaio, sono stati raggiunti i 50 gradi in diverse località, un valore mai osservato prima dall’inizio delle rilevazioni strumentali. E si parla di decenni!

Ondata di calore estrema in Australia. Talvolta numerosi record secolari sono stati letteralmente abbattuti. Immagine a cura del dottor Guido Cioni.

Le ondate di calore sono un esempio

Spesso se ne sente parlare ma perché diventano molto più comuni. A titolo informativo, questi eventi sono circa cinque volte più frequenti rispetto al passato, oltre a essere mediamente più intensi e più vasti. Nonché persistenti. Un dato isolato, preso da solo, non descrive il clima, ma può aiutare a ricostruire uno scenario coerente.

Il freddo estremo c’è ancora

Gli eventi di gelo cruento esistono ed esisteranno anche in un clima più caldo. Ma il punto è che sono e soprattutto saranno sempre meno numerosi rispetto a quelli di caldo estremo. Il Trend meteo climatico è scritto in maniera inequivocabile. Lo dicono i dati. Anche una persona non addetta ai lavori nota chiaramente il grafico che vi mostriamo…

Il grafico mostrato poco sopra che però include le temperature fino al 2024. Come si vede, il riscaldamento è veramente schiacciante e lo capisce chiunque osservi il grafico.

Credits

ECMWF

Global Forecast System del NOAA,

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Copernicus Climate Change Service (C3S)

NASA Goddard Institute

American Meteorological Society

JMA –

WMO – World Meteorological Organization

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