
(METEOGIORNALE.IT) Il flusso atlantico non accenna a mollare la presa nel meteo di questa prima parte febbraio, con temperature miti soprattutto al Centro-Sud favorevoli persino ai primi tepori. Tanti si chiedono se l’inverno riuscirà in qualche modo a risorgere, considerando che in Europa permane un serbatoio gelido importante.
C’è da rimarcare con un certo rammarico come l’Italia abbia in qualche modo perso più di un treno, visto il gelo arrivato a più riprese ad un passo dal nostro Paese. In varie parti del Continente Europeo le temperature si sono spesso spinte su valori glaciali, come non vedevamo da diversi anni.
C’è quindi la conferma che l’inverno, se vuole, è ancora capace di fare la voce grossa in Europa, dopo una serie di stagioni fredde letteralmente non pervenute. Ormai si era persa la speranza e sembrava che l’inverno avesse del tutto cambiato connotati, invece non è così. Purtroppo però l’Italia è finora rimasta esclusa.
Nulla è però ancora del tutto compromesso. I tempi ci sono e le dinamiche atmosferiche restano promettenti con un Vortice Polare debole. Neve e gelo non riusciranno ancora ad insidiare l’Italia ed il Mediterraneo, fino a quando permarrà questo incessante fiume d’aria umida atlantica.
Ci troviamo sicuramente di fronte l’inverno più freddo per molte nazioni europee dopo tante, eppure l’Italia non ne ha potuto godere, se non in minima parte. Gli ultimi aggiornamenti meteo ci propongono comunque una prima svolta promettente nel corso del mese, con una possibile sfuriata artica dal 14-15 febbraio.
Maggiori possibilità di discese fredde e Marzo può regalare scenari inaspettati
Finalmente si potrebbe ritrovare uno scenario più invernale. Al momento non sono ipotizzabili eventi di grossa portata ed anzi è possibile che il meteo dell’ultima parte di febbraio possa procedere a sbalzi con nette variazioni termiche, in uno schema caratterizzato da ondulazioni più pronunciate e scambi meridiani.
L’inverno non possiamo ancora darlo per spacciato, considerando quello che potrebbe relegare Marzo. C’è infatti la concreta possibilità che il prossimo mese risulti parecchio altalenante, con possibili e importanti colpi di coda dell’Inverno. Quando fa sul serio, marzo può essere più invernale di febbraio.
Gli episodi del passato, nemmeno troppo lontano, fanno capire come il gelo marzolino può essere cattivo, in grado di portare la neve anche sulle città di pianura e costiere. In tempi più datati, una clamorosa ondata di gelo colpì l’Italia nel Marzo 1987, senz’altro una delle più intense con l’apporto dell’anticiclone siberiano.
A tutto questo si aggiunsero significative nevicate, che raggiunsero diffusamente le spiagge specie al Sud ed in Puglia. Difficilissimo poter ipotizzare un replay di questo meteo storico che a quei tempi era abbastanza consueto, ma chissà e sicuramente basterebbe molto meno per parlare di grande inverno tardivo.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
