
(METEOGIORNALE.IT) Fa già caldo e ce ne siamo accorti tutti. Ovviamente non possiamo parlare di calura estiva, ma di pomeriggi gradevoli e condizioni meteo non certo tipiche di metà febbraio. Come abbiamo già spiegato in altri articoli, l’inverno “di una volta”, caratterizzato da vaste e persistenti distese di aria gelida, non esiste praticamente più. I dati suggeriscono che si stia progressivamente entrando in una fase climatica nuova, senza riscontri analoghi nella serie storica più recente. Un vero e proprio stravolgimento climatico.
Emisfero Nord: stagione fredda molto ridotta
Gli ultimi aggiornamenti relativi alla temperatura media dell’Emisfero Nord evidenziano un’anomalia positiva ben organizzata, estesa su gran parte delle medie e alte latitudini. Non si tratta di un episodio mite isolato o di breve durata, ma di una configurazione persistente. Avevamo già trattato in un altro articolo questa eventualità.
Questo aspetto è rilevante, perché si colloca nel momento dell’anno in cui il bilancio radiativo negativo e le configurazioni circolatorie dovrebbero favorire la formazione e il mantenimento di ampie aree di aria fredda sui continenti e nelle regioni polari. Ed è qualcosa di sempre più inquietante.

Artico: un vero e proprio stravolgimento
Quanti di voi hanno sentito della diminuzione del pack artico? È un problema grave, ma ovviamente se ne parla sempre troppo poco. Basti pensare che esso non rappresenta solo una conseguenza passiva del riscaldamento globale (e già non sarebbe poco), ma un fattore attivo capace di modificare profondamente il funzionamento dell’intero sistema climatico.
La riduzione della superficie ghiacciata comporta una diminuzione dell’albedo, cioè della capacità di riflettere la radiazione solare. L’oceano aperto assorbe una quantità decisamente molto maggiore di energia, accumulando calore negli strati superficiali. Questo surplus termico viene poi rilasciato all’atmosfera sotto forma di calore latente di evaporazione. Senza entrare troppo in dettagli tecnici. C’è molta energia in gioco!
Cosa accadrebbe se fossimo in estate
Ovviamente un clima molto caldo. Non si potrebbe parlare di ondata di calore, ma di una costante temperatura al di sopra delle medie. Oltretutto, il fatto che stia piovendo molto sarebbe un pessimo segnale per quanto riguarda l’estate. Vorrebbe dire che ci sarebbero tantissimi fenomeni meteo estremi. E potremmo ipoteticamente avere un bis del fantomatico e famigerato luglio 2023. Non sono proiezioni né tantomeno previsioni, ma eventualità di cui tenere in conto in un futuro. Non solo nei prossimi mesi ma anche nei prossimi anni.

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Credits
Global Forecast System del NOAA,
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
Copernicus Climate Change Service (C3S)
