
(METEOGIORNALE.IT) Fa specie parlare di caldo intenso adesso, non credete? Eppure prima o poi ritornerà. E su questo siamo sicuri. Stiamo parlando delle condizioni meteo delle cosiddette nuove estati. Una sorta di nuova normalità. Le stagioni avanzano, il tempo scorre e l’estate, puntuale, si presenterà.
Ci sono timori?
Beh come non dar credito a certe ipotesi. Non è questione di terrorismo, di capire realmente come stanno le cose. In molte città italiane, specialmente nei grandi centri urbani, le temperature percepite superano con facilità i 40 gradi.
Ma perché parliamo di percepito? In fondo il termometro ci dà un valore ufficiale, scientifico e inoppugnabile. Ma il corpo può sentire di più, soprattutto quando c’è veramente molto caldo e l’umidità è elevata. Condizioni assai frequenti in Valpadana o su quasi tutte le zone marittime d’Italia.
Isole di calore
È un problema annoso e puntualmente sì ripresenterà. Strade asfaltate, palazzi in cemento e superfici artificiali accumuleranno energia durante il giorno, per poi rilasciarla lentamente nelle ore notturne. Questo meccanismo renderà difficile perfino trovare sollievo dopo il tramonto. Anzi, quasi peggio perché le notti diventeranno afose, quasi irrespirabili.

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Rischio fenomeni estremi
È un altro problema notevole, che spesso però passa quasi il secondo piano rispetto al caldo estremo.
Basterebbe l’arrivo improvviso di masse d’aria fredda a interrompere giornate già calde, con temperature prossime ai 30 gradi, per generare fenomeni violenti. E non solo nel cuore dell’estate, ma pure nel mese di aprile. Abbiamo scritto in questo articolo che tra poco arriverà la stagione della grandine.

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Accordi dell’estate 2023
Gli episodi del luglio i tre anni fa restano impressi nella memoria collettiva: tetti danneggiati, automobili devastate, rivestimenti esterni degli edifici distrutti dalla forza dei chicchi di ghiaccio. La Pianura Padana, in particolare, sembra assumere caratteristiche sempre più simili alle grandi pianure nord-americane, dove i fenomeni estremi sono all’ordine del giorno. Ovviamente non arriveremo mai a quella frequenza. Però intanto è possibile che ci siano rischi sempre maggiori.
Un ultimo problema
Questo è un nodo che interessa più gli imprenditori e gli albergatori piuttosto che la gente comune.
In diversi Paesi del Nord Europa si inizia a sconsigliare il Mediterraneo nei mesi centrali dell’estate, considerato eccessivamente caldo. Si profila così uno spostamento dei flussi verso regioni con clima più temperato, come le coste nord-europee.
Oppure Oltralpe, dove l’estate può essere ancora molto calda, ma non con la durata a cui siamo ormai abituati. È possibile, ad esempio, avere anche 35 gradi o 40 gradi nelle città del Centro Europa. Ma di certo non durano due settimane, come capita nel nostro Meridione. E non hanno il tasso di afa della Valle Padana. Queste sono condizioni meteo estreme. O forse nemmeno più tanto estreme….

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Sander Van Der Werf | Dreamstime.com
Credits
Global Forecast System del NOAA,
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
Copernicus Climate Change Service (C3S)



