
(METEOGIORNALE.IT) Prima decade di maggio con volto primaverile pressoché in sordina. Qualche giornata più stabile e calda a inizio mese, poi, via via, si è instaurato un regime di variabilità, anche con una instabilità più accesa tra il 5 e il 6 del mese, a seguire, fase barica un po’ più ibrida negli ultimi giorni, con transito di deboli fronti instabile ogni tanto, ancora qualche pioggia irregolarmente distribuita sul territorio, ma anche ampi spazi asciutti e più soleggiati.
In ogni modo, non si è vista alta pressione stabilizzante, duratura, nè particolarmente calda, con valori termici, anzi, in prevalenza nella norma, solo localmente un po’ sopra norma, come su Sardegna, su coste tirreniche e adriatiche centro settentrionali; in qualche caso, come su alcune aree centro occidentali del Nord, specie pianeggianti, sulla Puglia centrale e sulla Sicilia sudoccidentale, valori anche leggermente sotto media.
Dunque, la faccia stabile e calda della primavera è stata piuttosto inibita in questo primo scorcio di mese. Ma come evolverebbe il prosieguo di Maggio? Volendo essere netti e chiari, ancora peggio…!
E si, perchè i modelli matematici son tutti concordi nel prospettare una evoluzione prossima progressivamente più compromessa sul Mediterraneo centrale e sull’Italia.
Non si vedono nemmeno lontanamente figure anticicloniche in progressione dai settori subtropicali verso quelli centrali del nostro bacino. Anzi, nel quadro barico euro-atlantico, andrebbe, via via, affermandosi una configurazione che avrebbe tutte le caratteristiche per mostrarsi spiccatamente Instabile verso l’Italia, nonché con connotazione addirittura autunnale.
Dall’atlantico centrale, infatti, andrebbe via via rafforzandosi ed espandendosi verso Ovest un efficace promontorio anticiclonico che andrebbe a chiudere, la porta Atlantica ma, al tempo stesso, in seguito a un suo slancio meridiano fin verso il Regno Unito, finirebbe con il veicolare un impulso di aria nord-atlantica, dapprima verso l’Europa centrale poi, via via, all’indirizzo anche del Mediterraneo centrale e dell’Italia.
La massa d’aria in arrivo avrebbe una estrazione sub-polare marittima, quindi piuttosto fresca per il periodo con un impatto abbastanza significativo sulla primavera mediterranea e italica. un iniziale orientamento un po’ più verso Ovest, verso la Francia, del cavo depressionario, comporterebbe l’ingresso di corrente umide occidentali già nel corso di oggi, con rovesci e temporali specie al Nord e in parte al Centro.
Qualche pausa inter-frontale domani, martedì, o comunque con fenomeni più circoscritti, poi altro fronte da Ovest mercoledì 13 con più piogge al Centrosud. Ma questa manovra temporaneamente più occidentale si esaurirebbe entro mercoledì, poi, invece, da giovedì, il vortice farebbe direttamente ingresso sul Mediterraneo centro settentrionale e, dunque, ci sarebbero due/tre giorni, fino a sabato 16 almeno, all’insegna di una instabilità più accesa su tutto il territorio nazionale e, soprattutto, con un apprezzabile calo termico generale.
Da giovedì 14 e poi ancora più tra venerdì 15 e sabato 16, sarebbe attesa l’instabilità più diffusa e più estesa sul territorio anche con piogge più significative. Le arie più esposte alle precipitazioni, sarebbero quelle centro orientali del Nord, soprattutto alpine, prealpine e il Friuli Venezia Giulia e poi le regioni tirreniche un po’ tutte, dalla Toscana alla Campania, naturalmente comprese anche le relative aree appenniniche.
Su questi settori, le piogge potrebbero mostrarsi in qualche caso anche forti o con locali criticità. Piogge anche sulle altre aree, tuttavia in forma un po’ più irregolare, magari più fiacche sulla Sicilia centro-meridionale e sui settori ionici.
Da mercoledì 13, inizierebbe anche un generale e più sensibile calo termico, con valori che è un po’ ovunque, da Nord a Sud, si porterebbero di circa 3-4 gradi sotto media, ma, tra venerdì e sabato prossimi, localmente potrebbero scendere anche di 5-6 gratis sotto le medie tipiche del periodo, in particolare al Centro Sud.
Da considerare, infine, un’accesa ventilazione mediamente meridionale o occidentale, poi anche dai quadranti più settentrionali dopo metà settimana. Dunque, crollo termico e fase autunnale in vista nel breve e medio termine, ma il tempo potrebbe rimanere compromesso anche per diversi giorni a seguire, sebbene, magari, con un progressivo e lento aumento termico. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF (METEOGIORNALE.IT)