Ipotesi diametralmente opposte, ma che hanno – come spesso accade – un denominatore comune: l’Atlantico. Atlantico che dovrebbe continuare a sfornare depressioni particolarmente profonde, tuttavia rispetto alle scorse settimane notiamo un innalzamento – in latitudine – del flusso zonale.
Ed è evidente che tale elemento sarà fondamentale nel condizionare il tempo della prossima settimana. Diciamo che sino a mercoledì, forse anche giovedì, l’Alta Pressione dovrebbe letteralmente spadroneggiare su tutto il Mediterraneo centro occidentale. Significa molto semplicemente bel tempo, significa altrettanto semplicemente temperature in netto rialzo.
Le proiezioni termiche parlano chiaro: temperature superiori alle medie stagionali. Di giorno si starà davvero bene, il clima sarà piacevole. La notte farà freddo, perché comunque le inversioni termiche saranno ancora marcate. Considerate che l’ingresso d’aria fredda che sta avvenendo in queste ore determinerà un accumulo d’aria fredda nei bassi strati, ragion per cui al calar del sole la perdita di calore dal suolo farà sì che possano verificarsi brinate o gelate.
Torneranno le nebbie, tipico fenomeno di questo periodo e tipico fenomeno da inversione termica. Tutto secondo i piani, tutto secondo quei segnali di cambiamento che avevamo individuato in tempi non sospetti. A questo punto resta soltanto da stabilire la durata anticiclonica, perché come detto ci sono importanti divergenze di vedute tra i principali centri di calcolo internazionali.
L’ipotesi anticiclonica è sostenuta con forza dagli americani, che vedrebbero un flusso zonale ben più alto in latitudine e quindi non in grado di sfondare sul Mediterraneo. Se così fosse il dominio anticiclonico potrebbe protrarsi a lungo, diciamo anche nel corso della prima settimana di Marzo.
Dall’altro lato della barricata troviamo i centri di calcolo europei, in primis il modello matematico ECMWF, che al contrario ipotizza un peggioramento già nella seconda metà della prossima settimana. Peggioramento chiaramente nord atlantico, ma che in un secondo momento potrebbe ricevere un apporto d’aria fredda di matrice polare.
Se dovesse prevalere quest’ultima ipotesi ecco che Marzo – conseguentemente l’avvio della Primavera meteorologica – potrebbe ricalcare le orme di quanto accaduto tanto a Febbraio quanto a Gennaio. Ovvero maltempo localmente intenso e persistente. Tuttavia per quel che concerne la Primavera abbiamo novità importanti da discutere e lo faremo in un altro articolo dedicato alle ultimissime interpolazioni modellistiche stagionali.
