
(METEOGIORNALE.IT) Tantissimo maltempo nei prossimi giorni. Non c’è pace per il bacino del Mediterraneo. Quello che è sicuro è che non avremo fasi meteo stabili per almeno 10 giorni. Anche questa volta la causa sarà riconducibile a un’altra depressione di origine atlantica che si muoverà verso le nostre regioni.
Facciamo subito una precisazione
Capiamo che molti lettori sono rimasti scossi dall’ultimo ciclone Harry. Tranquillizziamo subito tutti che non sarà nulla di paragonabile alla devastazione appena occorsa tra Sicilia e Calabria. Nonostante ciò, la serie di perturbazioni in arrivo non deve essere sottovalutata, soprattutto perché il tempo tende a rimanere bloccato sull’area mediterranea per diversi giorni consecutivi. Insomma, aspettiamoci davvero tanta pioggia.
Un’ulteriore analisi
Nel fine settimana, è in atto la formazione di un vortice depressionario carico di precipitazioni che sta coinvolgendo in modo particolare le regioni del Centro e del Nord Italia. Tutto è cominciato venerdì pomeriggio. In situazioni di questo tipo, le aree affacciate sul versante tirrenico risultano generalmente le più esposte: qui si attendono piogge abbondanti, rovesci temporaleschi intensi e localmente fenomeni come grandinate e raffiche di vento sostenute.
Anche il Settentrione verrà interessato in pieno da questa ondata di maltempo, mentre in una prima fase il Meridione rimane riparato. Ma attenzione che poi, traslando verso sud, forti piogge cominceranno a interessare Toscana, Lazio e Campania proprio all’inizio della prossima settimana.
Ma non è finita
Come è facile intuire, non si tratterà di un singolo episodio: a metà della prossima settimana è atteso un ulteriore peggioramento, sempre legato a una nuova depressione atlantica, che porterà altre precipitazioni soprattutto sul medio-alto Tirreno e sulle regioni settentrionali.
Abbiamo trattato di questa nuova possibilità di neve a bassa quota. Anche se in questi casi è opportuno andare molto cauti. Non vogliamo parlare eventualmente di neve in Valle Padana o in alcune grandi città. Rimaniamo col focus sulle piogge.

Le aree più colpite
Chiaramente, proprio a causa della matrice e delle correnti d’aria, il versante tirrenico sarà nettamente il più colpito. Citiamo, nell’ordine, Campania, Lazio e Toscana, dove da qui al 30 gennaio potrebbero superarsi i 150-200 mm di pioggia.
Accumuli rilevanti sono previsti anche sul Nord-Est e lungo l’arco alpino, con la differenza che alle quote più elevate le precipitazioni cadranno quasi esclusivamente sotto forma di neve. Dalle mappe, infine, si nota che le zone adriatiche saranno nettamente meno colpite. Questo perché sentono l’ombra dell’Appennino e quindi le condizioni meteo saranno comunque variabili, ma non di forte maltempo come il settore tirrenico.

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)



