
(METEOGIORNALE.IT) Il ciclone che ha flagellato l’estremo Sud è finalmente alle spalle. Il tempo è migliorato su tutto il Meridione ed è anche tornato qualche raggio di sole, quantomeno per permettere la conta dei danni, che sono incommensurabili. Sicilia e Calabria sono state messe a dura prova da onde altissime anche oltre i 10 metri, che hanno devastato porti, spiagge, lidi, alcune abitazioni e chilometri e chilometri di litorali.
Ora il maltempo ha concesso una tregua, ma un’altra perturbazione è pronta a invadere il Mediterraneo, questa volta con altre regioni nel mirino. Inoltre, arriverà anche la neve.
Un nuovo ciclone, caratteristiche diverse
Si tratterà anche in questo caso di una perturbazione atlantica, però con caratteristiche nettamente differenti. Nei giorni scorsi abbiamo avuto a che fare con un ciclone nordafricano sviluppatosi tra Tunisia e Canale di Sicilia, mentre la prossima ondata di maltempo sarà caratterizzata da un vortice di bassa pressione che si approfondirà sull’Alto Tirreno, coinvolgendo soprattutto le regioni centro-settentrionali.
Si tratterà di un ciclone piuttosto persistente e insidioso, assolutamente da non sottovalutare, sebbene non scatenerà i venti tempestosi e le mareggiate distruttive osservate di recente. La pioggia bagnerà gran parte d’Italia, soprattutto le regioni del Medio-Alto Tirreno e il Nord Italia.
L’apice del maltempo è atteso tra il 24 e il 25 gennaio, quando forti temporali minacceranno le regioni del Centro Italia, ma anche l’inizio della prossima settimana potrebbe essere pesantemente condizionato dal brutto tempo. Non c’è assolutamente spazio per l’alta pressione da qui al termine di gennaio.

Dove potrà arrivare la neve
Ma in tutto questo, dove arriverà la neve? Parliamo pur sempre di perturbazioni atlantiche sprovviste di aria sufficientemente gelida per garantire nevicate diffuse in pianura su gran parte d’Italia. In queste circostanze prevalgono i venti di scirocco e la neve può scendere a bassa quota solo su alcune regioni, quelle più riparate dai flussi meridionali tiepidi.
Le aree più favorite dalle nevicate:
- Nord-Ovest e Val Padana occidentale
- Zone meglio schermate dai venti di scirocco
Ci riferiamo in modo particolare al Nord-Ovest, dove nei prossimi giorni potrebbero arrivare fioccate fino a quote basse o pianeggianti.
Focus sulle regioni nel mirino della neve:
- Piemonte (rischio neve fino in pianura)
- Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino-Alto Adige
Il Centro Meteo europeo ECMWF palesa chiaramente il rischio neve sul Piemonte fino a bassissima quota. Tra venerdì sera, sabato e le prime ore di domenica i fiocchi bianchi potrebbero scendere in pianura, specie tra Cuneese e Torinese, ma potrebbero rientrare in gioco anche le pianure tra Astigiano, Alessandrino, Novarese, Biellese e Vercellese.
Gli accumuli di neve potrebbero oscillare dalla semplice spolverata fino a 5 cm in pianura, mentre dalle colline in su gli accumuli diverranno via via più abbondanti. La neve interesserà anche Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino-Alto Adige, dove con alta probabilità nevicherà dalle quote collinari in su, anche in modo consistente. Per Alpi e Appennino settentrionale sarà una ghiotta occasione per rivedere nevicate interessanti, dopo un periodo piuttosto avaro di neve.
Fonti e crediti
Per l’analisi sinottica e la valutazione delle possibili nevicate sono stati consultati i principali global models di riferimento a livello internazionale. In particolare, le proiezioni del modello americano GFS
? https://www.tropicaltidbits.com/analysis/models/
le elaborazioni del Centro Meteo Europeo ECMWF
? https://www.ecmwf.int/en/forecasts
e i prodotti ufficiali messi a disposizione dalla NOAA
? https://www.noaa.gov/weather
L’incrocio di questi dati consente di valutare con maggiore affidabilità traiettoria del ciclone, distribuzione delle precipitazioni e probabilità di neve a bassa quota. (METEOGIORNALE.IT)
