
(METEOGIORNALE.IT) Lunga fase di maltempo a cominciare da giovedì 15. In particolare, si prospettano condizioni meteo più autunnali che invernali. Precipitazioni diffuse, abbondanti e persistenti a causa di ostinate correnti sud- occidentali.
Facciamo un quadro
Nonostante il clima si manterrà piuttosto mite, e quindi l’occasione di neve al piano sarà totalmente vanificata, il quadro meteo riuscirà comunque a offrire alcune occasioni favorevoli alle nevicate sulle Alpi. Diversa, invece, la situazione lungo la dorsale appenninica. Il clima risulterà molto mite e quindi, in particolare nel settore centro-meridionale, le precipitazioni assumeranno prevalentemente carattere piovoso anche a quote piuttosto elevate. Anche oltre 1800 metri.
Neve sulle Alpi
Le aree che faranno registrare le temperature più basse saranno quelle dell’arco alpino occidentale, specialmente all’interno delle vallate più chiuse e riparate. In questi contesti, la presenza dell’isoterma di zero gradi intorno ai 1500 metri di quota, associata a precipitazioni almeno di moderata intensità, potrà registrare qualche sorpresa. In particolare, non sarà difficile che qualche fiocco scenda sotto i 1000, con punte anche di 500 metri. Coreografiche però. Va da sé che per essere il cuore di gennaio è tutt’altro che un clima freddo…
Le uniche due regioni
Per tali ragioni, le vallate del Piemonte e della Valle d’Aosta risultano essere le aree più avvantaggiate, con la possibilità di assistere a nevicate intermittenti nel corso dei prossimi giorni. Come detto, non sarà assolutamente neve diffusa in pianura e anzi sarà difficile che scenda a imbiancare qualche fondo valle di confine.

L’apice del maltempo
A partire da venerdì 16 e fino a domenica 19, la situazione sarà di forte maltempo diffuso. Una serie di perturbazioni coinvolgeranno l’arco alpino occidentale e l’Appennino ligure di Ponente. In questa fase sono attese nevicate più consistenti, sempre con quota neve anche sotto gli 800 metri, con possibili sconfinamenti a quote collinari in alcune vallate del Cuneese e del Savonese.
Una benedizione
Concludiamo dicendo che sarà una vera e propria boccata di ossigeno per le Alpi, le quali purtroppo non hanno goduto affatto di precipitazioni nevose nella prima metà di gennaio. Il problema però sarà che continuerà a fare caldo per il periodo. Quindi ritornerà il pattern meteo tipico delle ultime stagioni…

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)



