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Ritorno della pioggia già tra 14 e 15 Gennaio, poi exploit del maltempo

Alta pressione in vista ad inizio settimana, ma per il Nord sarà quasi del tutto inefficace. Tornano le piogge e le perturbazioni atlantiche!

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Le temperature sono in rapido calo su tutto lo Stivale, soprattutto al Sud, dove il vento sta ruotando dai quadranti settentrionali, precisamente dai Balcani, da dove affluirà aria di origine artica nel corso delle prossime ore. Arriveranno fiocchi di neve a bassissima quota tra Abruzzo e Puglia, ma il tempo tenderà a migliorare velocemente grazie alla spinta dell’alta pressione. Il maltempo, ora, si concederà una pausa molto attesa.

Breve tregua dal maltempo, ma durerà poco

Ma attenzione: questa pausa non durerà a lungo. Sarà un po’ più incisiva sulle regioni meridionali, dove a partire da martedì le temperature risaliranno la china portandosi su valori un po’ più piacevoli che ci faranno abbandonare, per qualche ora e in pieno giorno, guanti e sciarpe. Con 15-16 °C, come quelli previsti tra 14 e 15 gennaio su gran parte del Sud, potremo godere di qualche attimo di tepore, complice anche la presenza del Sole.

Dove si avvertirà maggiormente l’aumento delle temperature

  • Sardegna, Sicilia, Puglia, Calabria, Campania, Basilicata, Molise e Abruzzo
  • Temperature in risalita tra 14 e 15 gennaio
  • Clima più gradevole nelle ore centrali del giorno, con picchi di 15-16°C.

Al Nord nubi basse e maccaja

Sarà un’alta pressione un po’ più “brutta”, grigia e uggiosa per il Nord e l’Alto Tirreno, poiché torneranno le solite nubi basse. Un meteo tipicamente autunnale, che accompagnerà il Settentrione già da martedì 13. Qui, però, l’alta pressione sarà davvero poco efficace e fugace.

Un’altra perturbazione, l’ennesima di stampo atlantico, si avvicinerà lentamente al Mediterraneo centrale e arrecherà i suoi effetti anche in Italia, partendo proprio dal Nord.

Perturbazione atlantica dal 16 gennaio

Tra 14 e 15 gennaio tornano pioggia e instabilità

Le prime avvisaglie subentreranno tra mercoledì 14 e giovedì 15. Servirà l’ombrello, in questo caso, sulla Liguria: le nubi basse, altresì note col nome di “maccaja”, lasceranno posto a nubi più grosse e minacciose, poiché la perturbazione in avvicinamento innescherà venti di Ostro e Libeccio, pregni di umidità, pronti ad alimentare l’instabilità sul Mar Ligure.

Queste nubi minacciose produrranno piovaschi e locali acquazzoni, spesso stazionari, su Savonese e Genovese. Insomma, il maltempo su questi territori sarà presente già a metà settimana.

Da venerdì 16 possibile exploit del maltempo

Da venerdì 16 la perturbazione potrebbe entrare nel vivo della scena, un vero e proprio exploit che vedrebbe il ritorno della pioggia su mezza Italia. Il vasto fronte instabile legato a questa bassa pressione potrebbe peggiorare il tempo non solo in Liguria, ma anche su Piemonte, Lombardia, Toscana, Sardegna, Lazio, Emilia e Trentino-Alto Adige entro il 16 gennaio.

A seguire, nel weekend, il maltempo potrebbe inglobare dentro di sé anche il resto d’Italia. Precisiamo, però, che sarà una perturbazione dai connotati più autunnali che invernali: prevarrà la pioggia, mentre la neve scenderà solo in alta quota, anche al Nord Italia.

Fonti e modelli previsionali

Per l’elaborazione di questo scenario sono stati consultati i principali modelli e dataset meteorologici internazionali, in particolare il GFS (https://www.ncep.noaa.gov), il centro europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e le analisi ufficiali della NOAA (https://www.noaa.gov).

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