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Alpi con POCA NEVE dopo il freddo: quando può arrivare una NEVICATA INGENTE

Davide Santini di Davide Santini
10 Gen 2026 - 10:30
in A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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ID 428562206 | Snow ©
K G | Dreamstime.com

 

(METEOGIORNALE.IT) L’ondata di freddo è ormai quasi conclusa, ma ci sono delle zone dove non hanno visto praticamente nessuna emozione. Si tratta del versante sud alpino. In quest’area geografica è vero che le condizioni meteo sono state assolutamente gelide, ma è pur vero che non hanno visto praticamente un fiocco di neve.

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Con questo pattern non nevica

Sappiamo bene che quando c’è un’ondata di gelo il versante meridionale delle Alpi non sente alcun tipo di precipitazione nevosa. Questo perché sono nella zona sottovento rispetto ai flussi da est e nord-est. Tutto il manto bianco che è presente è ereditato dalle precipitazioni abbondanti del periodo natalizio. Oppure dai cannoni spara neve…

 

Niente neve sui versanti sud delle Alpi. Con il pattern di correnti settentrionali tali aree rimangono decisamente sottovento. Le uniche zone piene di neve sono quelle sud-occidentali, ma solo grazie alle abbondantissime nevicate natalizie.
ID 306924740 ©
MaleoPhotography | Dreamstime.com

 

Sorge un problema

Il problema si presenterà però a partire da martedì 13, quando è atteso un deciso cambiamento del quadro meteo a livello italiano. Le previsioni sono chiare e indicano un sensibile aumento delle temperature, della durata non indifferente, perché potrebbe protrarsi almeno fino al giorno 18.

 

Oltretutto, questo rialzo termico non sarà nemmeno accompagnato da precipitazioni nevose alle basse quote. Si tratta di un dettaglio tutt’altro che secondario e che rappresenta un segnale drammatico e negativo per la stagione invernale. E sembra davvero una beffa. Abbiamo avuto un periodo veramente molto lungo di freddo come non si vedeva da anni. E molte zone alpine sono con un innevamento spiccatamente sotto le medie.

 

Aria molto mite

Durante la fase compresa tra martedì 13 e venerdì 16 si andrà infatti a instaurare un flusso di aria decisamente più mite, con valori termici che si porteranno ben al di sopra delle medie climatiche del periodo, soprattutto sulle regioni centro-meridionali.

 

Al sud lo zero termico potrebbe schizzare quasi a 3000 metri. Ma anche sulle Alpi la situazione non sarà certo delle migliori. Non vivremo una fase meteo di stampo epocale. Però andremo comunque al di sopra delle medie per più giorni. Sapendo poi che di neve ce n’è molto poca (tranne le Alpi di Ponente), il quadro è piuttosto drammatico.

 

A quando una bella nevicata?

Ci sarà un debole flusso meridionale nel periodo in esame. Questo vuol dire che masse d’aria umida riusciranno a risalire la china, ma non saranno assolutamente Accompagnate da nevicate diffuse. Ci saranno nuovi basse e compatte, non portatrici di grandi precipitazioni.

 

Ne conseguiranno condizioni meteo spesso grigie, con frequenti piovaschi sparsi, in particolare lungo le regioni affacciate sul Tirreno. Anche in questo caso, però, la neve resterà praticamente quasi del tutto assente, se escludiamo qualche effimera nevicata qua e là di pochissimi centimetri, che non cambia certo la situazione.

 

E rilievi meridionali delle Alpi non hanno beneficiato praticamente di niente. Moltissimi sono spogli fino oltre 2000 metri. E la situazione non è destinata a migliorare.
ID 371648000 ©
Gangaraj Sunuwar | Dreamstime.com

 

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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