
(METEOGIORNALE.IT) Freddo, neve, insomma Inverno. Lo scenario meteo climatico si appresta a cambiare nuovamente, dopo festività natalizie pienamente invernale ci apprestiamo ad accogliere un’altra irruzione
Prima di occuparci dei dettagli previsionali, sui quali ovviamente occorrerà aggiornarsi ancora, dobbiamo ripercorrere brevemente quanto accaduto a livello sinottico. Ricorderete, infatti, che nel periodo natalizio commentammo un’imponente ondata di gelo sull’Europa orientale, successivamente analizzammo il suo spostamento in direzione dell’Europa centro occidentale.
Quest’ultimo step era quello più discusso perché dalla traiettoria dell’irruzione dipenderebbe il grado di coinvolgimento delle nostre regioni. Nei giorni scorsi, infatti, i modelli matematici hanno cambiato idea svariate volte e il motivo principale è dettato dalla presenza di un’area depressionaria oceanica proprio sulla Penisola Iberica.
Depressione che si sta espandendo verso est, tant’è che nelle prossime si prospetta un progressivo peggioramento nelle regioni occidentali. Depressione che poi, stazionando sul Mediterraneo centrale, fungerà da calamita per il gran freddo presente poco a nord delle Alpi. Ed ecco, quindi, che l’irruzione si fionderà in Italia causando un crollo termico sostenuto e un’ondata di maltempo di tutto rispetto.
Abbiamo dato un’occhiata ai modelli a più alta risoluzione e possiamo confermarvi condizioni termiche ideali per nevicate a bassissima quota su gran parte del Centro Nord. Parliamo di zone pianeggianti – Nord – e collinari – regioni Centrali. Al Sud la quota dovrebbe risultare un po’ più alta, diciamo attorno agli 800-1000 metri ma con possibili locali sconfinamenti a quote inferiori nelle interne appenniniche.
Come tempistiche diciamo che il freddo dovrebbe arrivare il giorno dopo l’Epifania, quindi mercoledì. Dopodiché dovrebbe insistere sino a sabato, peraltro con condizioni d’instabilità atmosferica persistente.
Gennaio, quindi, sembra voler confermare quelli che erano i dettami dei pattern climatici, ovvero un mese destinato a proporci diverse irruzioni d’aria fredda a in tal senso possiamo già anticiparvi che la successiva – probabilmente più intensa – potrebbe farsi largo verso metà Gennaio.
Anche perché, e concludiamo, il Vortice Polare continuerà a subire parecchi disturbi, ragion per cui ci aspettiamo ulteriore debolezza nella seconda metà mensile e tale debolezza potrebbe addirittura sfociare in una vera e propria rottura del Vortice stesso. (METEOGIORNALE.IT)
