• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
venerdì, 8 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Meteo: Temperature in aumento! Il Freddo? Ecco se e quando torna

Valori termici sopra media su alcune regioni

Stefano Ghetti di Stefano Ghetti
16 Gen 2026 - 09:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT)

L’inversione di tendenza e l’arrivo delle correnti calde

L’improvviso mutamento della circolazione atmosferica sta determinando un netto cambio di scenario sull’intera penisola italiana, ponendo fine a quella morsa di gelo artico che aveva caratterizzato i primi giorni dell’anno. Questo passaggio è guidato dallo spostamento di una vasta area depressionaria dal Regno Unito verso la Penisola Iberica, un movimento che funge da vero e proprio motore per il richiamo di correnti molto più calde e umide. Invece delle correnti polari, l’Italia si trova ora esposta a venti meridionali, in particolare lo Scirocco e il Libeccio, che trasportano masse d’aria di origine atlantica e nordafricana.

LEGGI ANCHE

Weekend diviso in due: forte PERTURBAZIONE al Centro-Nord, caldo in aumento al Sud

Scottante evoluzione per l’estate 2026: ultimissime dal centro di calcolo europeo

 

Questa dinamica non solo scalza via il freddo preesistente, ma introduce una fase meteorologica decisamente più dinamica e perturbata, segnando un passaggio drastico dalle nevicate a bassa quota alle piogge di stampo tipicamente autunnale che interesseranno gran parte del territorio.

 

Gli effetti del caldo anomalo sulle diverse regioni

Le conseguenze termiche di questa configurazione si manifestano con un rialzo delle temperature che assume connotati di vera e propria anomalia climatica, specialmente nelle regioni del Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori. In queste aree, la combinazione tra il richiamo subtropicale e ampie schiarite sta spingendo il termometro verso valori insoliti per il mese di gennaio, con punte massime che raggiungono con facilità i diciotto gradi. Anche nel resto del Paese il clima si mantiene eccezionalmente mite, sebbene in modo differente rispetto al meridione.

 

Al Nord e lungo la fascia tirrenica centrale, la persistente copertura nuvolosa limita l’escursione termica diurna ma agisce come una sorta di coperta termica, impedendo la dispersione del calore durante le ore notturne e mantenendo le minime su livelli ben superiori allo zero. Si configura così un fine settimana caratterizzato da un’atmosfera quasi primaverile al Sud e da una mitezza umida e piovosa sulle restanti zone della penisola.

 

Le incertezze dei modelli per la fine di gennaio

Nonostante l’attuale mitezza, la stabilità di questo quadro meteorologico rimane appesa a un filo e l’incertezza regna sovrana per quanto riguarda l’ultima decade del mese. Gli scienziati dell’atmosfera si trovano attualmente di fronte a scenari divergenti proposti dai principali centri di calcolo internazionali, rendendo difficile una proiezione univoca per i giorni conclusivi di gennaio.

 

Da un lato il modello americano ipotizza una nuova e improvvisa discesa di aria fredda che potrebbe riportare l’inverno rigoroso su tutto il territorio nazionale, mentre dall’altro il modello europeo suggerisce una prosecuzione della variabilità atlantica, con temperature meno rigide e un flusso costante di perturbazioni oceaniche. Questa battaglia tra modelli suggerisce che, dopo la parentesi mite di questi giorni, il volto della parte finale del mese dipenderà interamente dalla traiettoria delle masse d’aria polari e dalla loro capacità di scardinare l’attuale blocco di aria calda.

  (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: caldofreddotemperature
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

GELO e NEVE, cambiano gli obiettivi: Italia coinvolta solo in parte dal 23 Gennaio

Prossimo articolo

Tanta neve in arrivo e si parte dalle prossime ore, ecco le zone coinvolte

Stefano Ghetti

Stefano Ghetti

Da anni volto e voce ben conosciuti nel panorama meteorologico, sia a livello regionale che nazionale. La sua passione per il meteo si è trasformata in un lavoro a 360 gradi, che oggi lo vede protagonista su diversi canali di informazione. Collaborazioni Editorialista per Meteogiornale.it il portale meteorologico numero uno in Italia, dove analizza e racconto le tendenze del tempo con uno stile diretto e professionale. Scrivi regolarmente anche per altri importanti punti di riferimento del settore, come iLMeteo.it e tempoItalia.it, offrendo approfondimenti e previsioni che aiutano migliaia di lettori a orientarsi nel complicato mondo del meteo. La sua voce in radio Se ascoltate la radio è probabile che l'abbiate già sentito! E' la voce storica delle previsioni meteo su Radio Bruno, con un'esperienza maturata anche su importanti emittenti nazionali come Radio Capital, RDS e Radio24. La sua presenza in TV Anche in televisione porta ogni giorno l’informazione meteo a casa delle persone. E' un volto noto sulle emittenti regionali, dove conduce rubriche e programmi dedicati alle previsioni del tempo su TRMedia (TRC-Telemodena) e TVParma.

Prossimo articolo
Ritorno del maltempo

Tanta neve in arrivo e si parte dalle prossime ore, ecco le zone coinvolte

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.