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      Home ยป Meteo, Gennaio non ha finito di dire la sua: nuovo impulso GELIDO pronto a entrare in scena
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      Meteo, Gennaio non ha finito di dire la sua: nuovo impulso GELIDO pronto a entrare in scena

      Gennaio entra nella sua fase piรน dinamica: vortice polare disturbato e nuove saccature pronte a influenzare il tempo dei prossimi giorni

      Angelo Ruggieri
      Angelo Ruggieri
      Pubblicato: 12/01/2026
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      4 Min Lettura
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      Dopo una fase meteo relativamente breve dominata da correnti piรน miti e da una circolazione zonale occidentale, lo scenario europeo sembrerebbe pronto a cambiare nuovamente volto.

      Contents
      • Un assetto sinottico favorevole agli scambi meridiani
      • Freddo esteso e rischio di gelate intense
      • Neve: non un singolo evento, ma una possibile sequenza
      • Uno scenario ad alto potenziale, ma ancora da definire nei dettagli

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      Le ultime elaborazioni modellistiche, sia a medio sia a lungo termine, convergono infatti verso un ritorno deciso a condizioni pienamente invernali, con un nuovo afflusso di aria artica destinato a interessare ampie porzioni dellโ€™Europa nella seconda parte di gennaio.

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      Le mappe termiche in quota mostrano con sempre maggiore frequenza isoterme negative a 850 hPa estese su gran parte del continente, con valori che in alcuni scenari scendono fino a -10/-15 ยฐC, un segnale inequivocabile di masse dโ€™aria di origine artica o artico-continentale. In presenza di un simile serbatoio freddo nei bassi e medi strati, il potenziale per gelate diffuse e per episodi nevosi risulta elevato, soprattutto qualora intervengano apporti umidi da ovest o dal Mediterraneo.

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      Un assetto sinottico favorevole agli scambi meridiani

      Alla base di questa possibile svolta cโ€™รจ un Vortice Polare troposferico ancora disturbato, incapace di ricompattarsi in modo stabile. La persistenza di blocchi anticiclonici tra Groenlandia e Scandinavia continua a favorire scambi meridiani pronunciati, con aria fredda che scende di latitudine verso lโ€™Europa centrale e orientale.

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      Dopo una temporanea parentesi piรน occidentale, i modelli suggeriscono una nuova ricostruzione di una saccatura nordica, in grado di incanalare aria molto fredda verso sud-ovest e di ristabilire un regime tipicamente continentale.

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      Freddo esteso e rischio di gelate intense

      Le proiezioni di anomalia termica indicano temperature inferiori alle medie stagionali su unโ€™area molto vasta, dalla Francia orientale fino ai Balcani. In presenza di suolo innevato, le minime notturne potrebbero scendere nettamente sotto lo zero anche in pianura, con gelate diffuse e localmente severe, soprattutto nelle fasi piรน stabili e con vento debole.

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      Neve: non un singolo evento, ma una possibile sequenza

      Uno degli aspetti piรน interessanti riguarda la dinamica delle precipitazioni nevose. Piรน che unโ€™unica irruzione seguita da rapido miglioramento, gli ensemble suggeriscono una circolazione ondulata, con la possibilitร  di ciclogenesi ripetute sul bordo meridionale dellโ€™aria fredda.

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      In questo contesto, lโ€™interazione tra masse dโ€™aria gelide preesistenti e correnti piรน umide potrebbe dare luogo a piรน episodi nevosi successivi, anche a quote basse, su diverse aree dellโ€™Europa centrale e mediterranea.

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      Uno scenario ad alto potenziale, ma ancora da definire nei dettagli

      Il quadro generale appare coerente con le teleconnessioni in atto, tra fondo di La Niรฑa e un vortice polare indebolito anche dagli effetti del recente riscaldamento stratosferico maggiore. Restano perรฒ da chiarire i dettagli piรน fini: traiettorie dei minimi, tempistiche precise e intensitร  del nocciolo freddo, elementi che potranno essere definiti solo a ridosso degli eventi.

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      Nel complesso, la seconda parte di gennaio si presenta come una fase ad alto potenziale invernale, capace di riportare freddo diffuso, gelate e neve su ampie aree dโ€™Europa, con caratteristiche piรน durature rispetto a una semplice parentesi fredda isolata.

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      Credit: questo articolo รจ stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche.

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      TAG:aria gelida siberianafine gennaio freddoimpulso freddo russiaimpulso polareondata di geloretrogressione fredda
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