
(METEOGIORNALE.IT) Lunga fase di maltempo al settentrione proprio a partire da metà mese? Come i nostri lettori avranno già letto, la valle Padana non è riuscita a sfruttare l’ondata di gelo nella prima metà di gennaio. Purtroppo, tanto freddo sprecato e nessuna perturbazione che potesse scaricare i candidi fiocchi di neve che molti avrebbero desiderato. Ma prima di vedere che cosa accadrà a metà mese, facciamo una Timeline delle giornate a venire.
Fine del freddo
L’irruzione di aria fredda finisce domenica e lunedì 12 la pressione aumenta un po’ per tutta Italia. Le masse d’aria gelide continueranno a scorrere verso l’Europa orientale, rimanendo però poco più a oriente rispetto a noi. Ma attenzione. Più a ovest è in arrivo un grande cambiamento.
Si andrà strutturando un corridoio depressionario esteso tra l’Europa occidentale e il settore centro-occidentale del Mediterraneo. Questo pattern meteo è importante perché vuol dire solo una cosa. Tante precipitazioni in arrivo, indicativamente per le regioni del Nord, la Toscana e la Sardegna.
Il modello europeo
Da qualche giorno ECMWF si usa la possibilità di correnti umide meridionali. Stiamo parlando di masse d’aria particolarmente miti che scorrerebbero proprio sulla pianura padana. Chiariamo subito il concetto. Non ci sarà opportunità di neve a quote basse.
Anzi, è probabile che piova addirittura fin quasi a 1000 metri di quota! Potremmo avere un tipo di clima più consono a fine novembre che al cuore di gennaio. Purtroppo, per gli amanti di gelo e neve un’altra beffa.

La durata
Mancano ancora tanti giorni ed è poco professionale dare dettagli precisi. Anche perché non li sappiamo. Andiamo però sugli scenari a lungo termine. Le mappe di probabilità di precipitazione vedono possibilità di maltempo fino addirittura a lunedì 19 o martedì 20.
Si tratterebbe di 4/6 giorni di pioggia e nevicate a più riprese. Ribadiamo il concetto. Nessun dettaglio ulteriore, anche perché, per prima cosa, questa lunga fase di maltempo andrà confermata. Ma oramai sono già due o tre giorni che i modelli meteo a medio e lungo termine vedono questa reale possibilità.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
