
(METEOGIORNALE.IT) Accelerazione del Vortice Polare. Questo è quel che sta accadendo in questo momento, ovvero un Vortice Polare capace, ancora una volta, di ricacciare i potenti disturbi – flussi di calore – provenienti dalla troposfera. Ed allora è lecito attendersi un cambiamento, netto, del quadro meteo climatico già a partire dalla prossima settimana
Altri anni, di questi tempi, commentavamo un Vortice Polare sugli scudi. Talmente forte da inibire ogni minimo accenno d’Inverno. Ed ecco qui che l’Alta Pressione aveva vita facile, determinando Inverni dal sapore vagamente primaverile.
Quest’anno c’è una differenza sostanziale: il Vortice Polare non è affatto in buona salute. Ma come? E’ stato appena scritto che sta accelerando e non è in buona salute? Esattamente, proprio così. Pur in grado di parare il colpo non sta minimamente raggiungendo i livelli record degli anni scorsi.
E’ mediamente più debole del solito, a ciò dobbiamo necessariamente aggiungere l’estrema vivacità troposferica che anche nel corso delle prossime settimane avrà modo di inviare altri flussi di calore in direzione della stratosfera. La debolezza, ad esempio, la si evince dal fatto che pur in mancanza di un’azione fredda degna di questo nome non dovremo preoccuparci di strutture anticicloniche persistenti.
Anzi, dopo il temporaneo miglioramento della prossima settimana ci aspettiamo un nuovo, sensibile peggioramento. Di natura oceanica, questo sì, ma tornerà il maltempo e potrebbe trattarsi di maltempo particolarmente severo. Questo però è argomento che verrà affrontato a tempo debito, in questa sede vogliamo focalizzare l’obbiettivo su ciò che potrebbe succedere entro fine mese.
Come detto ci aspettiamo ulteriori disturbi. Disturbi che potrebbero indebolire talmente tanto il Vortice Polare da costringerlo nuovamente a spostarsi dalla propria sede. Tornerebbero imponenti strutture anticicloniche ad alte latitudini, soprattutto potrebbe affacciarsi – pericolosamente – l’Anticiclone Russo Siberiano.
Diciamo che nel corso dell’ultima decade di Gennaio potrebbe strutturarsi una configurazione barica estremamente propizia all’arrivo di un’imponente ondata di gelo. Prima sull’Europa orientale, poi sui settori centro meridionali del vecchio continente. Mediterraneo compreso. Italia compresa.
Potrebbe trattarsi di quell’evento gelido di cui si parlò già a Novembre, rimarcando la bontà di un Inverno che fino a questo momento sta pienamente rispettando le consegne. Ragion per cui, giunti nel vivo della stagione, non ci resta che proseguire nella stessa direzione intrapresa a Novembre. Quella dell’Inverno vecchio stile, quella dell’Inverno capace di riportarci il gelo. Quello vero, quello siberiano, quello che fa battere i denti, quello che fa nevicare da Nord a Sud. Anche sulle coste. (METEOGIORNALE.IT)
