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Le temperature stanno crollando su tutta Italia, per effetto di una massa d’aria gelida proveniente dai Balcani che ha tutte le intenzioni di regalare un avvio di settimana da brividi. La colonnina di mercurio precipiterà sotto lo zero su molte città da Nord a Sud, ma il tutto in un contesto molto secco, poiché mancheranno le precipitazioni e quindi anche le nevicate.

 

Qualche fiocco di neve fino in pianura arriverà nelle prossime ore su Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, ma non ci saranno accumuli. Saranno questi gli ultimi attimi di gran freddo per il nostro Stivale, dopodiché ci sarà un sensibile cambio di circolazione che metterà improvvisamente in pausa l’inverno.

 

Stop all’inverno: freddo in ritirata?

Sarà una pausa prolungata che potrebbe durare quasi 10 giorni: per tutta questa seconda decade di gennaio le correnti artiche e anche quelle continentali si ritireranno improvvisamente, snobbando non solo l’Italia ma quasi tutta l’Europa centro-meridionale. Al loro posto torneranno le correnti più tiepide nordafricane, in seno al promontorio subtropicale, ed anche le perturbazioni atlantiche, però questa volta sprovviste di aria molto fredda come quella arrivata negli ultimi giorni.

Insomma, si concretizzerà un importante cambio di circolazione che vedrà il ritorno di correnti più umide ma anche molto meno fredde.

 

Cosa cambia rispetto ai giorni scorsi

  • Fine delle irruzioni di freddo intenso
  • Correnti più miti e umide sull’Italia
  • Prevalenza di correnti atlantiche o alte pressioni

 

Alta pressione protagonista, soprattutto al Sud

Sarà l’alta pressione subtropicale la protagonista del tempo nella prima metà di settimana, soprattutto al Sud Italia e sulle isole maggiori, dove avremo le condizioni di tempo migliori, con tanto Sole e anche un aumento importante delle temperature. Il gelo di queste ultime ore sarà subito un ricordo.

Le temperature massime punteranno facilmente i 15–16 °C su Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, in particolar modo tra il 15 e il 16 gennaio. Farà un po’ più freddo al Nord, considerando che arriveranno nebbie e anche nubi basse, ma siamo lontani dal parlare di temperature pienamente invernali per il Settentrione.

 

Piogge atlantiche e weekend turbolento

Nel frattempo si avvicineranno le perturbazioni atlantiche, e saranno proprio loro a riportare la pioggia a cominciare dal Nord-Ovest a metà settimana, in vista di un weekend piuttosto turbolento con piogge diffuse, rovesci e nevicate solo in montagna sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale.

Il freddo vero, quello in grado di portare la neve a bassa quota, non arriverà in Italia ormai senza dubbio almeno fino al 20 gennaio, dopodiché si aprono varie strade che affronteremo in modo opportuno nei prossimi editoriali.

 

Fonti e dati utilizzati

Questo scenario è stato elaborato analizzando le ultime emissioni dei principali centri meteorologici internazionali, in particolare il modello GFS (https://www.ncep.noaa.gov), il centro europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i prodotti ufficiali della NOAA (https://www.noaa.gov).

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