
La circolazione atmosferica promette sorprese clamorose, se le tendenze meteo per gli ultimi giorni di gennaio trovassero conferma, in una situazione più propizia a scambi meridiani o persino correnti antizonali. Tutto deriva da un Vortice Polare non particolarmente in palla e il gelo può così spingersi fino alle nostre latitudini.
La formazione di un anticiclone di blocco tra il Nord Europa e la Russia potrebbe riportare alla ribalta un flusso d’aria gelida continentale di matrice siberiana sul Vecchio Continente, bloccando allo stesso tempo il consueto transito dei fronti atlantici. C’è il concreto rischio di vivere un inverno d’altri tempi.
Manca ancora molto tempo, ma tutto sembra convergere verso una nuova fase rigida, a livello europeo, per la parte conclusiva di gennaio. Di recente abbiamo già vissuto una prima parentesi molto fredda, persino glaciale in alcune aree dell’Europa Centro-Settentrionale dopo una partenza in sordina dell’inverno.
L’estesa copertura nevosa ancora presente in molte nazioni del Continente in qualche modo favorisce un certo mantenimento del freddo, pur a fronte di un cambio di circolazione che ha respinto il grande gelo sull’Europa Orientale. Il freddo è apparso più eccezionale solo perché non eravamo più abituati a questi scenari.
Naturalmente quest’andamento in controtendenza di quest’inverno non può mettere in discussione il riscaldamento globale e il trend generale di continuo rialzo delle temperature. Le ondate di freddo intense tendono ad essere meno frequenti e probabili, ma talvolta possono presentarsi gelide come in passato.
Gelo tornerà ad espandersi sull’Europa
L’evoluzione per fine gennaio e inizio febbraio appare molto promettente, ma tutta da definire. Quel che è certo è che stiamo vivendo una parentesi più dolce che durerà ancora gran parte della prossima settimana. L’inverno assumerà più un volto autunnale, in attesa della nuova retrogressione gelida dal 24-25 gennaio.
L’eventuale coinvolgimento dell’Italia è tutto anch’esso da vedere. Chi ha pensato ad un inverno già in fase calante dovrà ricredersi. Come già accaduto in quest’avvio di gennaio, l’Italia potrebbe trovarsi terreno di contesa tra questi flussi gelidi continentali e masse d’aria più miti oceaniche.
Queste sono le condizioni ideali per favorire neve in pianura e sulle coste. L’Europa potrebbe essere travolta da un gelo più intenso di quello visto nella prima parte di Gennaio, in quanto il Buran potrebbe entrare in gioco e rendere quest’inverno potenzialmente da ricordare.
Il termine Buran o Burian è sicuramente noto a tanti. Si tratta di un particolare vento che si origina dalle steppe siberiane. Esso è legato alla presenza dell’Anticiclone termico russo-siberiano e sempre più raramente si presenta in Europa, mentre un tempo era protagonista frequente del meteo invernale.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.