
(METEOGIORNALE.IT) Se in Italia si verificassero le stesse condizioni meteorologiche che in queste ore stanno affliggendo il Nord America, soprattutto la parte centro-orientale, e che sono previste anche tra domenica e lunedì, ci troveremmo di fronte a una vera e propria allerta apocalisse, tra gelo e neve diffusa. Una situazione meteo decisamente peggiore rispetto a quella vissuta probabilmente nel 2012, ma ancor più estrema se paragonata al 1985.
Lì, in effetti, questi scenari possono verificarsi. Ne abbiamo parlato ampiamente, e ora ne vediamo le conseguenze: poco fa è stata diffusa una foto scattata in un seminterrato adibito a parcheggio auto, dove si è verificata la rottura delle tubazioni dell’acqua potabile di un condominio. L’edificio è rimasto completamente a secco e dovrà essere parzialmente evacuato, poiché gli abitanti sono rimasti senza acqua potabile.
L’acqua si è depositata sull’auto parcheggiata e il risultato è quello visibile nella fotografia: un’immagine che, da sola, racconta tutta la portata di questa ondata di freddo americana. Ma una domanda sorge spontanea: in Europa, e in particolare in Italia, potrebbero accadere situazioni simili?
La risposta è sì. Nel 1985 le temperature scesero addirittura fino a -23°C a Firenze, quasi -33°C in alcune aree della Val Padana, e intorno ai -20°C in diverse località dell’Emilia-Romagna. Dunque, eventi paragonabili a quelli attuali del Nord America possono verificarsi anche alle nostre latitudini. Esiste però una differenza sostanziale.
Da noi, infatti, temperature così basse furono il risultato di forti inversioni termiche, ovvero del raffreddamento degli strati più bassi dell’atmosfera in condizioni di calma di vento. In Nord America, invece, entra in gioco un elemento chiave: il vento, che accentua in modo marcato la sensazione di freddo. Non si tratta quindi di freddo da inversione termica, ma di aria gelida di origine artica, che si è accumulata nel nord del Canada e sta scendendo verso sud, associata a una profonda area di bassa pressione.
Questo sistema porterà vere e proprie tempeste di neve, con nevicate abbondanti e temperature di circa -20°C a Chicago e fino a -15°C – se non inferiori – a New York, dove è attesa una violenta tempesta di neve soprattutto nella giornata di domenica. In alcune aree degli Stati Uniti d’America si scenderà addirittura sotto i -30°C, mentre in Canada sono previsti valori ancora più bassi.
Siamo nel pieno del culmine dell’inverno, e queste configurazioni meteo possono verificarsi. In Europa, al momento, il freddo più intenso interessa il settore orientale e il nord del Continente. Nel Mediterraneo ci troviamo in una situazione più interlocutoria, poiché siamo ai margini della massa d’aria più fredda che sta coinvolgendo l’Europa. Saremo comunque interessati da una serie di perturbazioni, di cui abbiamo già parlato e di cui hanno discusso anche diversi colleghi.
Tuttavia, a est, è davvero necessario mantenere lo sguardo vigile sul grande freddo che si sta accumulando in Siberia occidentale e in Russia. Un serbatoio gelido che potrebbe tornare protagonista nei prossimi mesi. Ne parleremo più approfonditamente in un altro articolo.
Crediti e fonti (METEOGIORNALE.IT)
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov - ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
https://www.ecmwf.int - American Meteorological Society
https://www.ametsoc.org



