
(METEOGIORNALE.IT) Diverse parti dell’Emisfero Settentrionale stanno vivendo un inverno tosto, con meteo alquanto vivace e ricco di colpi di scena. Sul Nord America, tra il Canada e parte degli Stati Uniti centro-orientali, una nuova tempesta di gelo e neve sta già colpendo duro e sembra destinata a paralizzare molte nazioni.
In Europa lo scenario è abbastanza diverso, ma siamo abituati a non avere gli estremi del Continente Americano. C’è però una bolla gelida tra la Scandinavia, le nazioni baltiche, la Bielorussia e la Russia Europea. Il dilemma è se questo gelo riuscirà a scendere sin verso il Mediterraneo.
La porta per l’aria artica resterà per ora chiusa, con l’Italia coinvolta all’interno di un lungo canale perturbato che si protende dal Nord Atlantico fino alla Francia e alla Penisola Iberica prima di tuffarsi sul Mediterraneo. Le perturbazioni in serie continueranno, ma terranno in qualche modo lontano il grande freddo.
La circolazione atlantica affonda fino alle nostre latitudini, in quanto trova una zona di alta pressione più a nord posizionata tra Scandinavia e Russia. Si tratta di un’alta pressione continentale, destinata a consolidarsi a fine mese ed è all’origine del clima gelido su alcune parti dell’Europa Settentrionale.
Fine Gennaio e inizio Febbraio ancora con l’Atlantico, poi inverno cambierà marcia
Il tempo dell’ultima settimana di Gennaio non prevede novità sostanziali, con il flusso atlantico assoluto protagonista alle nostre latitudini. L’inverno sembra però avere ancora molte carte da giocare e lo farà in modo più convincente a febbraio, ma non è detto che accadrà qualcosa che possa definirsi eclatante.
Il serbatoio d’aria gelida resta confinato al Nord Europa con qualche sortita fino alle nazioni centrali del Continente. Per fare in modo che l’aria gelida possa scendere fin verso il Mediterraneo serve un blocco anticiclonico decisamente più importante ed in grado di inibire maggiormente la spinta del flusso atlantico.
Al momento l’Italia rimarrebbe però fuori dal gelo siberiano sino ad inizio febbraio. Bisognerà aspettare verso il 10-15 del mese quando potrebbero crearsi scenari importanti, conseguenza di una dinamica in stratosfera che potrebbe dividere in due il Vortice Polare, generando un vero e proprio split.
Ci aspetta un autentico terremoto, se questa destabilizzazione del Vortice Polare si propagasse in troposfera. Ne potremmo vedere delle belle entro metà Febbraio ed è questo il periodo a cui guardare con attenzione per la possibilità di ondate di gelo in grado di farsi strada fin sull’Italia e sul Mediterraneo.
Il mese di febbraio ha visto spesso verificarsi ondate di gelo storiche anche nel corso dell’ultimo ventennio. Quest’inverno ha già mostrato ottime potenzialità, ma il finale potrebbe essere travolgente. Per un evento meteo invernale importante, con gli attribuiti, servono però i giusti incastri e non sarà affatto semplice.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
