
(METEOGIORNALE.IT) Siamo in pieno Inverno, le perturbazioni arrivano con facilità in Italia e il freddo si mostra a sprazzi, seppur senza grossi episodi di gelo e neve in pianura. In ogni caso la stagione sta scorrendo senza particolari sussulti dell’anticiclone africano, a differenza degli ultimi anni: il freddo è presente da nord a sud quasi senza sosta, mentre negli scorsi inverni l’alta pressione era spesso predominante, con temperature esageratamente alte. Insomma, nessuna ondata di caldo per il momento, ed è già questa una grossa notizia visti i precedenti.
Ondata di caldo all’orizzonte? L’Inverno è lungo ma…
L’Inverno sembra stia facendo l’Inverno, seppur con qualche episodio anomalo, come il ciclone africano che negli ultimi giorni si è abbattuto al Sud con danni immensi. Questo episodio entra a pieno titolo tra gli estremi legati al cambiamento climatico, ma per l’analisi del fenomeno vi rimandiamo a un approfondimento dedicato.
Tralasciando questa severa depressione, che ormai è un ricordo, l’Italia sta vivendo sbilanciamenti tipici della stagione, determinati da frequenti perturbazioni alternate a brevi riprese dell’alta pressione e rapidi sprazzi di freddo artico.
Vortice polare in tilt
Ma le prossime settimane cosa ci riserveranno? Il caldo precoce riuscirà a farsi largo in tutto questo trambusto? Per l’alta pressione, sia delle Azzorre sia nordafricana, non è certamente un periodo facile. Non riesce in alcun modo ad imporsi e, quando lo fa, dura appena due o tre giorni. Le perturbazioni hanno molta più voce in capitolo e sarebbe strano il contrario, visto che il vortice polare è letteralmente a pezzi.
Più un vortice polare è debole, più facilmente le perturbazioni e il freddo riescono a raggiungere le nostre latitudini. Le alte pressioni, invece, vengono “spinte” verso nord, fino a raggiungere il Polo o le regioni sub-polari, come sta accadendo già da prima di Natale.
Cosa aspettarsi tra fine gennaio e inizio febbraio:
- Numerose perturbazioni dirette verso Europa e Mediterraneo
- Pioggia e neve frequenti, soprattutto in montagna e a quote collinari
Anche tra fine gennaio e inizio febbraio la musica non cambierà: tante altre perturbazioni raggiungeranno l’Europa e il Mediterraneo, con numerose occasioni di pioggia e neve. I fiocchi bianchi scenderanno specialmente in montagna o a quote collinari, mentre per la neve in pianura la situazione resta più complicata, poiché il gelo dell’Est fatica a piombare sul nostro Stivale. Senza aria gelida continentale, la neve in pianura difficilmente può arrivare, eccezion fatta per alcune zone del Nord-Ovest.

Ondate di caldo dietro l’angolo
Ma attenzione: in tutto questo caos, in questo via-vai di perturbazioni e con un vortice polare in tilt, le ondate di caldo sono dietro l’angolo. Man mano che la stagione avanza e che la primavera si avvicina, comincia a riattivarsi la corrente a getto subtropicale e, lentamente, iniziano a riscaldarsi le masse d’aria nordafricane. Il Sole si alza giorno dopo giorno ed aumenta anche l’energia immagazzinata dal Sahara, lentamente ma in modo costante.
Tutta questa energia si trasforma in calore a disposizione delle correnti atmosferiche, pronto ad essere trasportato verso nord, anche sull’Italia. In un contesto estremamente dinamico, caratterizzato da continui affondi freddi e perturbazioni, è facile che una improvvisa libecciata o una sciroccata possano portare temperature anomale.
Scenario tipico di caldo precoce:
- Affondo perturbato su Spagna e Marocco
- Risalita di aria calda nordafricana verso Centro-Sud e Isole maggiori
In uno scenario del genere, le temperature potrebbero schizzare rapidamente oltre i 20–22°C, soprattutto al Sud. Più ci avviciniamo alla primavera e più facilmente questo tipo di configurazioni può verificarsi, specie in un contesto ricco di scambi meridiani.
Prima ondata di caldo già a febbraio?
La prima ondata di caldo precoce, di stampo prettamente primaverile, potrebbe realizzarsi già nella prima decade di febbraio. Sia chiaro: non parliamo di lunghi periodi di alta pressione, ma di richiami caldi brevi, della durata di due o tre giorni. Queste libecciate o sciroccate potrebbero spingere le temperature ben oltre la media, addirittura oltre i 22°C su diverse città del Sud, prima che nuove perturbazioni riportino condizioni più consone alla stagione.
Certamente l’Inverno è ancora lungo, ma le prime ondate di mitezza o di caldo precoce da febbraio in poi saranno sempre più probabili.
Fonti e crediti
Per l’analisi delle configurazioni atmosferiche e delle tendenze a medio termine sono stati consultati i principali centri di previsione internazionali, tra cui il modello GFS (https://www.ncep.noaa.gov), il Centro Meteo Europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i prodotti ufficiali del NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per valutare l’evoluzione del vortice polare e dei flussi subtropicali. (METEOGIORNALE.IT)
