Questa volta la Befana ha portato ben altro che carbone o dolciumi nelle calze dei toscani. Nella giornata di oggi, Martedì 6 Gennaio 2026, la Toscana si è svegliata sotto una coltre bianca che ha sorpreso un po’ tutti, non tanto per la presenza della neve in sé, quanto per la sua insistenza a quote decisamente basse. I fiocchi non si sono limitati alle cime dell’Appennino ma hanno deciso di fare visita anche ai centri urbani, imbiancando tetti e strade di città come Firenze, Pisa e Livorno.
La situazione meteorologica, insomma, si è fatta subito complessa. Le precipitazioni nevose hanno iniziato ad attaccare già dai 200 metri di altitudine, avvolgendo in un silenzio ovattato zone iconiche come il Chianti, la Val d’Elsa e il Mugello, per poi estendersi alla Val di Bisenzio, alla Valdinievole e alla Montagna Pistoiese. A rendere tutto più complicato ci hanno pensato le temperature, che hanno picchiato duro verso il basso: basti pensare che all’Abetone il termometro è sceso fino a -7°C, permettendo alla neve di attecchire anche in pianura in diversi punti. Non a caso, la Protezione Civile regionale non ha perso tempo, diramando un’allerta gialla per Neve valida fino a sera, concentrandosi soprattutto sulle aree centro-orientali come Arno-Valdarno Superiore, Bisenzio e Romagna-Toscana.
Incubo viabilità e le autostrade in tilt
Se il paesaggio da cartolina ha il suo fascino, per chi si è messo al volante la giornata si è trasformata in un mezzo incubo. I disagi maggiori, com’era prevedibile, si sono riversati sulla rete autostradale. L’Autostrada A1 Milano-Napoli è stata il vero punto critico della giornata, con nevicate intense che hanno costretto i gestori a provvedimenti drastici: traffico regolato, corsie ridotte e quella sensazione di impotenza che coglie l’automobilista quando vede tutto fermo. Nel tratto tra Rioveggio e Calenzano, la circolazione è stata un calvario, ridotta a una sola corsia.
Il risultato? Un serpentone di lamiere e fari rossi che ha generato code fino a 8 km tra Firenze Impruneta e il bivio con l’A11 Firenze-Pisa Nord, specialmente per chi viaggiava verso Bologna. Per cercare di alleggerire il carico, è scattato il divieto temporaneo di transito per i mezzi pesanti sopra le 7,5 tonnellate in alcuni segmenti strategici ma la situazione è rimasta critica per ore, con rallentamenti a fisarmonica da Calenzano fino a Sasso Marconi.
In questo scenario caotico, si è arrivati persino alla chiusura del casello di Firenze Nord. Una decisione presa a metà mattina per evitare il collasso totale e revocata solo intorno alle 14:00. Anche gli accessi a stazioni come Pian del Voglio e Barberino sono stati interdetti, un segnale chiaro che la prudenza doveva prevalere sulla fretta. La Prefettura, in effetti, è stata chiara: meglio evitare viaggi non strettamente necessari e, soprattutto, mai farsi trovare sprovvisti di catene o pneumatici invernali.
Non è andata molto meglio sulla viabilità secondaria. Un tratto dell’Autopalio, la superstrada che collega Firenze e Siena, è stato chiuso tra Impruneta e Tavarnelle in entrambi i sensi di marcia, deviando il flusso su percorsi alternativi già saturi. Stesso copione, purtroppo, sulla Fi-Pi-Li, con disagi segnalati tra Montelupo e Ginestra.
Eventi annullati e previsioni meteo
La neve ha gelato anche l’entusiasmo della festa. A Firenze, l’attesa discesa della Befana in piazza della Repubblica è stata annullata. Troppo rischioso, la sicurezza prima di tutto. Una decisione sofferta ma inevitabile, vista la scivolosità del selciato e le condizioni generali.
Ora, mentre scriviamo, quella Perturbazione di origine artica che ha messo in ginocchio la regione sta lentamente scivolando verso est. Se a nord-ovest il cielo sembra aprirsi un po’, nel pomeriggio il maltempo potrebbe intensificarsi ancora sulle province di Firenze, Siena e Arezzo. Il presidente della Regione Eugenio Giani, monitorando costantemente la sala operativa, ha voluto ringraziare la macchina della Protezione Civile, oggi davvero sotto pressione, raccomandando ancora una volta massima attenzione alla guida. Insomma, l’inverno ha bussato forte alla porta della Toscana e sembra intenzionato a farsi sentire ancora per un po’.