
(METEOGIORNALE.IT) Scenari meteo clamorosi per i primissimi giorni del 2026. San Silvestro, Capodanno e persino l’Epifania rischiano infatti di trascorrere sotto il segno del freddo ampiamente sotto media. Quasi del gelo. Il tutto a causa di una possibile e significativa irruzione di aria dalle altissime latitudini. Ribadiamo subito un concetto ai nostri lettori. Non è ancora certezza perché mancano molti giorni. Ma comunque si tratta di uno scenario che, qualora venisse confermato, potrebbe segnare una lunga fase di freddo.
Che cosa sta accadendo
L’attenzione degli esperti è concentrata soprattutto sulle aree comprese tra la Scandinavia e la Russia, dove nei prossimi giorni potrebbe consolidarsi una vasta massa di aria artico-continentale estremamente fredda. In diverse occasioni del passato, situazioni analoghe hanno favorito la discesa di nuclei gelidi verso l’Europa centrale e meridionale, con vere e proprie tempeste di neve anche a bassissima quota e un crollo termico rilevante.

Le ultimissime emissioni
Secondo le attuali proiezioni meteo, in particolare quelle del modello europeo, una parte di questo imponente serbatoio gelido potrebbe progressivamente spostarsi verso sud-ovest. Si tratterebbe di un cammino già effettuato più volte in questi ultimi inverni. Però se la traiettoria è quella giusta si potrebbe davvero godere di un’ondata di freddo rilevante.
Come già detto nel precedente capitolo, è importante sottolineare che, data la distanza temporale dell’evento, si tratta ancora di una tendenza da confermare. Ma allora perché ve la mostriamo? Semplice, il fatto che da diversi giorni i principali modelli meteo internazionali a lungo termine continuino a suggerire questa evoluzione rende lo scenario comunque probabile. Anche se la percentuale di probabilità rimane sommariamente bassa.
Ulteriore evoluzione
Un altro elemento chiave da monitorare molto attentamente riguarda la possibile formazione di una vasta area di bassa pressione sul bacino del Mediterraneo. L’interazione tra l’aria molto fredda in arrivo da nord-est e un ciclone mediterraneo potrebbe rivelarsi particolarmente interessante, soprattutto per chi ama freddo e neve.
In questo contesto, le condizioni sarebbero ideali per il verificarsi di un’ondata di maltempo diffuso, con piogge e nevicate su diverse regioni. Le temperature particolarmente basse potrebbero consentire alla neve di spingersi fino a quote molto basse. Impossibile dire se verranno coinvolte le principali città della Valle Padana oppure addirittura le coste.
La durata
Se tale scenario dovesse realizzarsi, il freddo potrebbe accompagnarci non solo durante il passaggio al nuovo anno, ma anche per buona parte dei primi giorni di gennaio, persino al periodo della della Befana. Sarebbe una lunga fase di stampo invernale come una volta. Non sarebbe un’anomalia. In fondo, gli indici meteo presenti puntano proprio in una stagione invernale degna di tale nome.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
