
(METEOGIORNALE.IT) Stiamo vivendo una configurazione meteo davvero molto particolare. In questo articolo cerchiamo di capire che cosa sta accadendo e soprattutto cosa comporterebbe per il nostro paese. Nel corso dell’articolo vi alleghiamo due mappe per capire meglio di che cosa stiamo parlando.
Un’analisi tecnica
Si chiamano in italiano blocchi a bicella, ma nella terminologia più diffusa a livello internazionale vengono definite Rex Block, in onore del suo scopritore nel 1950. Nel contesto europeo, e in particolare alle latitudini settentrionali del continente, assumono spesso la denominazione di “Scandinavian Block”, oppure SCAND+. Chi è interessato può approfondire questo interessante Paper scientifico.
Si tratta di pattern meteo che compaiono soprattutto durante la stagione invernale, rappresentando poco più di un quarto del totale dei regimi atmosferici sul suolo europeo. Senza entrare in dettagli troppo complicati, esistono diverse modalità di questo Rex-Block. Alcune di esse possono portare maltempo e neve a quote basse anche sulle nostre regioni.
Le caratteristiche
Questi regimi sono caratterizzati dalla presenza di un robusto anticiclone collocato alle alte latitudini, accompagnato immediatamente più a sud da una struttura ciclonica chiusa. Le anomalie di pressione mostrano una disposizione prevalentemente meridiana. Questo vuol dire che si tratta di un flusso zonale molto debole, fortemente deviato o addirittura opposto, con correnti orientali o antizonali al suolo. Si analizzi la seguente immagine per capire meglio.


Gli effetti in Italia
Fino ad adesso abbiamo trattato di termini piuttosto tecnici. Ma in questa parte dell’articolo vogliamo spiegare alle persone comuni cosa potrebbe comportare sul nostro Paese. Secondo le indicazioni degli ensemble ECMWF, questo regime meteo appare il più probabile per la prossima settimana.
Si tratta di un nocciolo di maltempo che potrebbe mandare correnti fredde e Instabili sulle regioni nord-occidentali. Si può vedere la cartina allegata dove il Piemonte risulterebbe la regione di gran lunga più interessata dal maltempo. Ma non dimentichiamoci anche buona parte delle centrali tirreniche e le due Isole Maggiori. Quello che è sicuro è che non ci annoieremo nei prossimi periodi…

Credit
Global Forecast System del NOAA,
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
