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Meteo prima metà di Gennaio molto DINAMICO: maltempo e NEVE frequente

Davide Santini di Davide Santini
31 Dic 2025 - 15:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Una prima metà di gennaio dal meteo sorprendente. Sicuramente non ci annoieremo. In questo articolo vogliamo mostrarvi lee simulazioni disponibili dei principali modelli. Esse, pur essendo ancora da valutare, permettono di delineare con una certa affidabilità il comportamento generale delle grandi correnti atmosferiche a scala europea.

 

Come spesso accade in questi casi, però, rimane ancora poco definito il modo in cui tali dinamiche potrebbero concretamente riflettersi su di noi. Sarà freddo? Neve a bassa quota? Oppure il tutto va a finire da un’altra parte e da noi arriva una maggiore stabilità? Scopriamolo insieme nell’articolo.

 

Cosa potrebbe accadere

Le elaborazioni modellistiche negli ultimi giorni suggeriscono infatti una configurazione sinottica tipica del periodo. Inverno pieno insomma, nessuno pseudo-inverno come negli ultimi anni. Alla luce di questo, l’attenzione è rivolta a una possibile irruzione di aria molto fredda di origine artica, diretta prevalentemente verso le regioni nord-occidentali del continente europeo.

 

Questo affondo freddo, giova ricordare che, pur non interessando direttamente l’Italia, sarebbe in grado di alterare quasi totalmente le masse d’aria sul bacino del Mediterraneo. Potrebbe essere l’inizio di una fase molto perturbata.

 

Il motivo

Tale situazione sarebbe favorita dalla risposta dinamica del Mediterraneo alla discesa artica: la presenza di aria fredda a ovest e a nord dell’Europa favorirebbe infatti la risalita di correnti meridionali molto miti e ricche di umidità verso l’Italia. Non possiamo dire quindi che c’è una concreta possibilità di nevicate e diffuse. Le temperature non sarebbero troppo basse. Ma intanto l’atmosfera rimarrebbe molto dinamica.

 

Colata fredda che si sposterebbe verso sud ovest. È possibile che, in risposta, arrivi un periodo di maltempo sull’Italia piuttosto duraturo. La quota neve però è ancora tutta da definire.

 

Sicuramente ci sarà tanta neve a quote di montagna. Per quanto riguarda pianura e fondovalle bisognerà aspettare i prossimi aggiornamenti.
ID 51401233 ©
minnystock | Dreamstime.com

 

Cosa aspettarci

Le conseguenze principali di questo assetto sarebbero rappresentate da precipitazioni diffuse, localmente abbondanti, soprattutto su alcune regioni del Nord. In determinate aree, i quantitativi di pioggia potrebbero risultare molto ingenti. Avvisiamo i lettori della seguente cosa. Stiamo trattando scenari meteo di lunga durata. L’esatta distribuzione delle piogge, così come la loro intensità, dipenderà da dettagli previsionali ancora in fase di definizione.

 

Non diamo colpa ai modelli. Loro funzionano benissimo. Siamo noi che vogliamo dare per certo quello che ancora certo non è. Però in questo articolo abbiamo analizzato la possibilità di avere una prima metà di gennaio scoppiettante. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per scoprire come evolverà il tempo nei prossimi giorni.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: aria freddaAROMEARPEGEcorrenti meridionalidinamiche atmosfericheECMWFgennaiogfsICONinvernoirruzione articamaltempomediterraneometeomodelli meteoneve in montagnaperturbazionipiogge abbondantiprevisioni meteoquota nevesinottica europea
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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