
(METEOGIORNALE.IT) Ancora una volta una fase meteo anomala. Una vasta area di alta pressione, alimentata da masse d’aria provenienti dal Nord Africa, si estenderà progressivamente sul continente europeo. Stavolta nessuno escluso. Saremo letteralmente sotto la cupola di un potente anticiclone. Sarà molto caldo in quota mentre in pianura le inversioni termiche riusciranno ad avere la meglio.
Caldo estremo in montagna!
Davvero valori fuori da ogni logica. A circa 1500 metri di altitudine si registreranno anomalie termiche fino a +12°C rispetto ai valori climatici consueti, un’impennata davvero rilevante per il mese di dicembre. Ancora più sorprendente sarà il livello dello zero termico, che tenderà a posizionarsi intorno ai 4000 metri sulle Alpi. Per dare un’idea concreta di questa eccezionalità, martedì sembrerà una giornata degna del cuore di luglio di una volta. E comunque di inizio giugno attuale. Altro che dicembre…

MaleoPhotography | Dreamstime.com
Le conseguenze sono gravi
Ovviamente per la montagna sono terrificanti, ne abbiamo trattato approfonditamente nel seguente articolo. Ma in generale a bassa quota ci aspettiamo un clima asciutto, con piogge quasi del tutto assenti e valori massimi decisamente superiori alla norma. In alcune zone, come la Sicilia, si potranno raggiungere e persino superare i 20 gradi. Certo non sono valori dicembrini. L’unica zona dove regna il freddo sarà la Valle Padana. Da un lato ci potrebbero essere nebbie molto dense. Da quell’altro gelate estese qualora riuscisse a vincere il sole.
Smog a mille
A questo si aggiunge un ulteriore effetto collaterale tipico dei periodi anticiclonici: l’aumento dell’inquinamento atmosferico. L’aria stagnante impedisce la dispersione delle polveri sottili e delle sostanze inquinanti, peggiorando sensibilmente la qualità dell’aria, soprattutto nelle grandi città e nelle aree più urbanizzate. Davvero un periodo dal meteo irriconoscibile. Certo, si potrà risparmiare sul riscaldamento, ma come vedete i lati positivi sono molto pochi e quelli negativi numerosi..

Igor Mojzes | Dreamstime.com
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
