Pensateci bene, finora difficilmente abbiamo avuto una lunga serie anticiclonica. Sì, va bene, la prima parte di Dicembre ha visto prevalere l’Alta Pressione ma dopo un Autunno di quel tipo era ampiamente preventivabile.
Uno dei temi principali degli anni scorsi era senz’altro la persistenza anticiclonica. Un rischio che è sempre in agguato, questo è vero, ma che possa esserci un periodo di bel tempo ci sta. L’importante è che non ci si veda poi costretti a commentare l’ennesimo Inverno mite e siccitoso.
Al momento questo rischio non c’è, poi chissà… Abbiamo avuto svariate ondate di maltempo autunnale, alcune davvero pesanti, soprattutto abbiamo avuto due diverse irruzioni artiche nell’ultima decade di Novembre, i cui effetti sono stati comunque importanti. Sia in termini di temperature, sia in termini di precipitazioni. Ed è caduta la neve, sia sulle Alpi che sull’Appennino, ma anche sui monti delle due Isole Maggiori.
Tutto normale, sia chiaro, ma dopo aver vissuto 3 anni senza freddo fa un certo effetto. E farà un certo effetto continuare a parlare di queste condizioni meteo climatiche, anche perché come scritto in più d’una occasione stiamo ragionando su un possibile peggioramento natalizio.
Un peggioramento che potrebbe riservare realmente dei colpi di scena notevolissimi, la riattivazione dell’Artico – considerando l’incedere stagionale – potremmo spalancare le porte a bianche sorprese più di quanto ci si aspetti.
Qualcuno, giustamente, continua a porre l’accento sul rischio anticiclonico sempre in agguato, quindi guai ad abbassare la guardia, ma è pur vero che vi sono numerosi segnali atmosferici che da tempo puntano in altre direzioni, non certo nella direzione di un Inverno senza senso. Il fatto che possa far caldo non deve distrarci dal raggiungimento dell’obbiettivo, ovvero dall’obbiettivo della normalità stagionale.