
(METEOGIORNALE.IT) La perturbazione in arrivo nelle prossime ore necessita di analisi più approfondite, poiché non sarà una classica perturbazione atlantica. Le piogge, ormai confermate, risulteranno molto forti per varie ragioni che ora vedremo. Non solo ci saranno scirocco e tantissima umidità a fornire energia ai temporali, ma ci sarà anche lo zampino della sabbia del Sahara.
Ciclone in arrivo, torna anche la sabbia sahariana
Tra poche ore prenderà vita un ciclone molto insidioso tra le coste della Tunisia e il Canale di Sicilia, a seguito dell’impatto delle correnti fredde nord-atlantiche con la catena dell’Atlante (la catena montuosa che fa da cornice all’Africa settentrionale). Da questo “scontro” ne verrà fuori una bassa pressione orografica sottovento all’Atlante, la quale poi si fionderà sul Canale di Sicilia dove si evolverà in un ciclone.
Perché questo ciclone sarà così pericoloso
Ed eccoci arrivati al succo del discorso: il ciclone sarà alimentato dal fronte freddo proveniente dall’Atlantico e dal fronte caldo proveniente dalla Libia. Quest’ultimo già si sta consolidando in queste ore nel deserto libico, dove troviamo enormi warm conveyor belt, ovvero masse d’aria estremamente umide e instabili, pronte ad interagire con la prima perturbazione disponibile.
Non appena il ciclone prenderà vita nel Canale di Sicilia, queste masse d’aria umidissime saranno risucchiate verso il ciclone, approdando così nel Mediterraneo e nel Mar Ionio.
L’arrivo della sabbia sahariana
Ma non finisce qui! Insieme a quest’aria umidissima e tiepida proveniente dall’Africa, risalirà anche la sabbia del deserto sahariano. Grosse nubi di pulviscolo desertico verranno risucchiate sul Mar Ionio, potenziando ancor di più il ciclone.

Perché la sabbia renderà il ciclone ancora più intenso
I granelli di sabbia sospinti alle alte quote dai venti di ostro e scirocco diventano veri e propri nuclei di condensazione, attorno ai quali le goccioline d’acqua possono aggregarsi e formare le gocce di pioggia. Ciò significa che enormi quantità di polvere all’interno delle nubi possono intensificare enormemente la pioggia che potrebbe scendere al suolo.
Secondo le ultime elaborazioni:
- Fino a 500 milligrammi di sabbia sahariana per metro quadrato sul Mar Ionio
- Quantità anomale per il periodo, quando le correnti subtropicali dovrebbero essere meno attive
Con tutta questa polvere desertica in atmosfera, è chiaro che le nubi si riempiranno letteralmente di vagonate di pioggia, pronte a precipitare al suolo.
Dove colpirà il maltempo e quanto pioverà
Tutta questa pioggia cadrà tra mercoledì sera e giovedì sulle regioni del Sud, in particolare su Puglia, Basilicata e Calabria (presumibilmente anche in Sicilia). Il fronte caldo che risalirà lungo il Mar Ionio sarà provvisto di temporali, forti raffiche di vento e piogge intense.
Tra le aree più a rischio spiccano:
- Cosentino, Crotonese, Potentino, Materano, Tarantino
- Settori pre-appenninici esposti allo stau
I principali centri meteo stimano 120-150 mm di pioggia in meno di 12 ore, una quantità davvero esorbitante.

I rischi principali legati al maltempo
Questo tipo di configurazione potrebbe determinare:
- Nubifragi improvvisi, con locali allagamenti
- Smottamenti e criticità idrogeologiche nei settori più fragili
Parte della pioggia sarà preziosa per gli invasi, ma l’eccesso potrebbe rappresentare un forte problema per torrenti e versanti dell’Appennino.
Fortunatamente il fronte transiterà senza fossilizzarsi per troppe ore consecutive. Da giovedì pomeriggio il tempo dovrebbe migliorare gradualmente almeno su Sicilia, Calabria e Basilicata, perché tenderà a spostarsi velocemente sul medio Adriatico.
Altre piogge arriveranno venerdì e sabato in Puglia e presumibilmente su Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale, ma puntando lo sguardo più in là appare l’alta pressione.
Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)



