Val Padana, ma quale neve? ร unโaffermazione molto frequente, soprattutto tra chi vive in questa area geografica. In Pianura Padana vivono ben oltre 20 milioni di italiani, abituati – soprattutto fino al 2013 – a vedere ogni anno la neve su prati, cittร e paesi.
Neve che iniziava a cadere generalmente a dicembre, che poi si ripresentava a gennaio, a febbraio e qualche volta anche a marzo. La neve, tutto sommato, era di casa, anche perchรฉ spesso rimaneva al suolo parecchi giorni, a volte settimane, grazie alle inversioni termiche che in Pianura Padana, durante la stagione invernale, mantengono le temperature piuttosto basse, talvolta simili a quelle che si trovano attorno a 800 metri di quota. Succede perchรฉ, come detto, con le inversioni termiche lโaria mite scorre sopra lo strato freddo cosรฌ che in montagnaย le temperature risultano mediamente sopra la media, mentre in pianura fa freddo. Con inversione e cielo coperto, in pianura le minime non scendono piรน di tanto, restano sopra la media, e non ci sono gelate notturne; poi, con lโassenza di alte pressioni, spesso manca anche la nebbia.
Niente neve, quindi, in Pianura Padana. ร la conclusione semplice che si sente ripetere. Si guardano i modelli matematici di previsione – perlomeno chi li conosce o tenta di interpretarli – oppure le app meteo e le varie previsioni disponibili ovunque: i fiocchi non compaiono, non compaiono piรน. Eh sรฌ, la Pianura Padana sembra tropicalizzata, lโinverno sembra non esserci solo perchรฉ non nevica. Tuttavia le temperature sono piuttosto basse: se si fa un raffronto con il Centro Italia, le cose appaiono molto diverse e spesso di giorno si segnano anche quasi 10ยฐC in meno. Il freddo in Pianura Padana cโรจ. Ma non cโรจ la neve. E in questo contesto si contesta ogni previsione di nevicate, che sembra quasi una fantasia previsionale.
Eppure, anche se nel breve-medio termine non ci sono previsioni di neve, non รจ detto che questโinverno la neve non torni. Lo si ripete un poโ tutti gli anni: โpotrebbe tornareโ. Perchรฉ se ne parla? La risposta รจ semplice: fa parte del clima di questa area geografica e, tutto sommato, dal punto di vista climatico mondiale, non ci sono cambiamenti cosรฌ stratosferici da aver tolto la possibilitร di vedere la neve. Va bene, cโรจ chi dice che se dieci anni fa una perturbazione transitava con 0ยฐC, adesso lo fa con 2ยฐC.
ร soprattutto una questione legata alla sinottica atmosferica, non solo al Riscaldamento Globale: la temperatura media non รจ aumentata cosรฌ tanto da cancellare la neve in Pianura Padana. ร innegabile che la temperatura sia cresciuta, sรฌ, ma perchรฉ le configurazioni sinottiche non sono favorevoli al freddo.
Se il cosiddetto cuscinetto dโaria fredda non si forma, se non arrivano correnti dโaria fredda o non ricorrono con una certa frequenza – o quantomeno non giungono fin sulla Pianura Padana – il freddo tende ad autogenerarsi soprattutto con cielo sereno: la dispersione termica notturna non viene compensata dal riscaldamento diurno e le temperature scendono; poi si formano le nebbie, che abbattono sensibilmente la radiazione solare, e lโarea si raffredda ulteriormente. Si raffredda a tal punto da diventare anche gelida, a volte con temperature che di giorno non superano 0ยฐC, e tutto questo senza aggiunte dโaria fredda dalle regioni polari o artiche.
Le inversioni termiche non interessano solo la Pianura Padana: la differenza, rispetto ad altre aree dโEuropa, รจ che qui lโarco alpino รจ particolarmente imponente, ostacola il transito delle masse dโaria e quindi il ricambio dellโaria fredda al suolo.
Questโaria persiste, permane e non viene scalzata a meno che non giungano correnti vivaci che la portino via – solitamente associate a perturbazioni atmosferiche. Perรฒ, le perturbazioni spesso sono assenti: anche in questi giorni รจ transitata una perturbazione che, soprattutto sul settore centro-occidentale, si รจ mostrata estremamente irrisoria come quantitร di precipitazioni. In alcune localitร sono cadute solo pioviggini; in montagna neanche i fiocchi, al piรน nevischio. Le piogge si sono concentrate sul settore piรน centro-orientale della Pianura Padana, quello piรน vulnerabile alla perdita del cuscinetto freddo qualora ci fosse stato.
Non nevica perchรฉ manca la componente giusta: un impulso dโaria fredda che faccia scendere seriamente la temperatura e poi il transito di una perturbazione – magari da sudovest – corposa, con precipitazioni abbondanti. Non quei pochissimi millimetri in pioviggine o nevischio: fenomeni che non creano la nevicata capace di attecchire al suolo.
Anche in caso di nevicate notturne con temperature sotto 0ยฐC, lโattecchimento รจ piรน probabile, e lo stesso vale in montagna quando si รจ al limite delle temperature negative.
Mancano quindi le condizioni ideali, perchรฉ spesso cโรจ alta pressione; e anche in questi giorni, in realtร , lโalta pressione disturba il transito dei fronti perturbati. Se nei prossimi giorni riuscissero a transitare, come si prospetta, dei fronti piรน organizzati, pioverร , non nevicherร , perchรฉ non รจ giunta aria fredda: il cuscinetto cโรจ, ma รจ irrisorio, dovuto al ristagno d’aria; lโaria mite che transita altrove qui non arriva, passa sulle Alpi e sullโAppennino, ma non alle basse quote.
Il Nord Italia resta al freddo, o relativamente al freddo. Non si puรฒ dire che sia mite: anche i quasi 10ยฐC raggiunti oggi, i 6ยฐC di ieri come massima sul settore centro-occidentale del Nord,ย restano temperature invernali, in linea con le medie per le massime. Le minime, invece, come detto, sono sopra la norma, perchรฉ da queste parti le condizioni invernali erano spesso diverse.
ร, sรฌ, una questione di sinottica: non vuol dire che non nevicherร piรน. Devono tornare le condizioni giuste, e prima o poi tornano. Mi direte: quando? Lโinverno meteorologico รจ appena iniziato, mentre quello astronomico inizierร tra tre settimane. E qui la notizia – pessima per chi desidera un clima mite –ย mancano tre mesi allโarrivo della primavera. Avremo tre mesi dโinverno.
Lo show invernale รจ appena iniziato: tutto รจ possibile, in questo gioco di correnti che rende la meteorologia una delle scienze piรน affascinanti, quantomeno per gli appassionati seri.
Era cosรฌ bello circa ventโanni fa, quando la meteorologia veniva seguita con piacere, senza grandi critiche e senza supponenza. Oggi, soprattutto in Italia, tira una brutta aria, tanta ostilitร , tanta cattiveria qua e lร . Pazienza. La meteorologia resta affascinante: รจ la scienza – la scienza – della mia vita.
