
(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo trattato diverse volte del ruolo del vortice polare. I meteo appassionati sanno bene che se il vortice è debole la possibilità di avere gelo e neve in Italia cresce (rimane comunque una probabilità e non una certezza!). Mentre se è forte è facile che ci siano alte pressioni e clima mite. In questo articolo Vediamo se salgono le quotazioni per le nevicate nel mese di gennaio.
Cosa potrebbe succedere nelle prossime settimane
Le nostre attente analisi dimostrano che la struttura del vortice polare potrebbe subire delle variazioni anche piuttosto interessanti. Tra queste spiccano le espansioni di alta pressione che tenderanno a collocarsi tra l’area canadese e la Groenlandia, apportando masse d’aria insolitamente miti per quelle latitudini, insieme a marcate oscillazioni del jet stream, la forte corrente d’aria che scorre in quota.
Gli esperti, inoltre, analizzano il famoso pattern chiamato Rex Block. Si tratta di una sinottica molto particolare. Alte pressioni a latitudini scandinave e sul Mare del Nord, basse pressioni e clima freddo e instabile in area mediterranea. Per adesso non è ancora un tipo di tempo invernale, semmai è autunnale. Ma nei prossimi periodi potrebbe cambiare lo scenario.
Cosa potrebbe succedere a gennaio
Per la fase centrale dell’inverno, ovvero il mese di gennaio, il vortice polare potrebbe manifestarsi in uno stato di maggiore forza, per lo meno a tratti. Ma ci sono delle possibilità che possa comunque reindebolirsi. In questo caso favorirebbe la discesa di aria fredda alle latitudini mediterranee. Favorire non vuol dire dare per certo. Speriamo che sia chiaro. Quindi parliamo di eventualità.
Un vortice indebolito e suddiviso in più nuclei, quindi, potrebbe fungere da trigger per l’arrivo di masse d’aria fredde e instabili sul nostro paese. In questo contesto non si esclude una seconda parte del mese particolarmente movimentata, con alternanza tra peggioramenti incisivi e rapide pause di stabilità.

Un paio di grafici
Possiamo analizzare l’indice NAO e quello AO nei prossimi periodi. È vero che si può vedere solo fino ai primissimi giorni di gennaio. Ma già da qui Notiamo la possibilità di masse d’aria instabili. Qualora dovessero comunicare con il freddo da est potrebbero generare ondate di maltempo con nevicate a quote molto basse.
Inoltre, come si può notare dall’immagine proposta, sussistono ipotesi di freddo anche deciso per la metà del mese di gennaio. Stiamo proponendo scenari meteo a circa un mese di tempo. Potrebbero cambiare radicalmente. Ma ve lo mostriamo lo stesso, perché se un Run rifiuta vuol dire che comunque sussiste una probabilità.


Credit
ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE, Copernicus (METEOGIORNALE.IT)



