Il range temporale è decisamente ampio e non permette di spingersi in una previsione affidabile. Quel che possiamo evincere dall’analisi modellistica è che non dovrebbe dominare l’Alta Pressione. Da un lato, infatti, avremo un’intensa attività depressionaria nord atlantica mentre dall’altro lato s’intravede un’intensa ondata di gelo sull’Europa orientale.
Dobbiamo suddividere le festività natalizie in due periodi distinti: il Natale e la fase a cavallo tra fine anno e inizio Gennaio 2026. Il motivo è molto semplice: le condizioni meteo potrebbero proporci diverse soluzioni. In primis quella nord atlantica, che durante il Natale potrebbe portarci maltempo diffuso.
Maltempo che avrebbe origine simile all’imminente peggioramento, ovvero affondo depressionario sull’Europa occidentale e progressiva propagazione verso le nostre regioni. Inutile spingersi in dettagli previsionali, ciò che conta maggiormente è capire come potrà svilupparsi l’eventuale ondata di maltempo.
Successivamente potrebbe verificarsi un cambiamento importante, ovvero potrebbe comparire una struttura anticiclonica sul Nord Europa con conseguente scivolamento di una massa d’aria gelida sull’Europa orientale. Lecito, a questo punto, domandarsi se il gelo sarà in grado di propagarsi verso ovest.
Per rispondere dovremo capire se l’Alta Pressione presente sui settori settentrionali del vecchio continente riceverà man forte da sud, così da strutturare un blocco della circolazione atlantica. Se dovesse succedere l’aria gelida riuscirebbe a propagarsi verso ovest, puntando pericolosamente il Mediterraneo.
Le dinamiche fin qui descritte derivano dalle complesse manovre atmosferiche che contemplano i frequenti disturbi al Vortice Polare. In tal senso permangono incertezze rilevanti, perché se è vero che i flussi di calore troposferici proseguiranno con insistenza è altrettanto vero che come al solito il Vortice Polare proverà a respingere gli assalti.
In questo momento è davvero difficile darvi una risposta esaustiva, quel che possiamo dirvi è che il periodo delle festività natalizie e di fine anno non sarà affatto “calmo”. L’Alta Pressione che fin qui ha dominato la scena – regalandoci una prima metà di Dicembre assolutamente anomala – dovrebbe salutarci.
Peraltro ci stiamo avvicinando a grandi passi all’Inverno astronomico, poi arriverà Gennaio e quest’anno potrebbe rappresentare il “vero mese invernale”. La nostra attenzione è rivolta, come avrete capito, agli accadimenti atmosferici su larga scala, limitare l’analisi alla sola Italia sarebbe riduttivo. Da come si muoverà il Vortice Polare dipenderanno, come sempre, le sorti dell’Inverno.