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ALTA PRESSIONE E CLIMA INSOLITAMENTE MITE
Negli ultimi giorni un robusto campo di alta pressione si è imposto con decisione sull’Italia, portando con sé masse d’aria stabili e sorprendentemente miti, soprattutto alle medie e alte quote. Questa configurazione favorisce un contesto atmosferico tranquillo, con cieli spesso sereni o poco nuvolosi e un generale aumento delle temperature.
Anche Lunedì 29 Dicembre, le colonnine di mercurio sono destinate a salire in modo piuttosto evidente, regalando sensazioni quasi primaverili in pieno inverno. Il rialzo termico risulterà particolarmente marcato in montagna e a ridosso dei rilievi, dove l’aria più calda in quota farà registrare valori ben al di sopra delle medie stagionali, specie al Nord.
TEMPERATURE IN AUMENTO ANCHE IN PIANURA E AL SUD
Non saranno solo le zone montuose a beneficiare di questo tepore fuori stagione. Anche le aree pianeggianti e i litorali vedranno un generale incremento delle temperature massime, con condizioni piacevoli soprattutto al Centro-Sud. Le regioni meridionali e le due Isole maggiori potranno sperimentare giornate miti e gradevoli, ideali per attività all’aperto o semplici passeggiate lungo le coste.
In molte località si avvertirà chiaramente la sensazione di un inverno “addolcito”, con valori termici superiori alla norma e un clima che, per qualche giorno, sembrerà decisamente più clemente del previsto. Tuttavia, questo scenario così favorevole nasconde un cambiamento imminente e piuttosto brusco.
BRUSCO CAMBIAMENTO E ARRIVO DEL FREDDO ARTICO
Chi ama il clima mite dovrà godersi questo momento senza troppe illusioni, perché si tratterà solo di un episodio passeggero. Sul finire dell’anno, infatti, la situazione è destinata a ribaltarsi completamente. L’alta pressione lascerà spazio all’ingresso di masse d’aria gelida provenienti direttamente dal Circolo Polare Artico, pronte a investire soprattutto le regioni settentrionali.
Le temperature subiranno un vero e proprio crollo, passando da anomalie positive anche superiori ai 10°C sui rilievi del Nord a valori ben al di sotto della media. Questo calo termico segnerà l’inizio di una fase decisamente più invernale, che potrebbe accompagnare anche i primi giorni del nuovo anno. Un finale d’anno, quindi, all’insegna dei contrasti, tra un’illusoria parentesi di tepore e un ritorno deciso del freddo. (METEOGIORNALE.IT)
