Un possente anticiclone domina da giorni, ma s’intravede finalmente una via d’uscita con meteo che cambierà volto, almeno in parte, nella prossima settimana. La stabilità atmosferica inizierà infatti ad essere insidiata dal progressivo avvicinamento di una bassa pressione che si scaverà tra Spagna e Marocco.
Questo vortice sarà assorbito dal contestuale affondo di una saccatura verso la Spagna, con l’unione delle due forze che favorirà l’approfondimento di un minimo depressionario sul Mediterraneo Occidentale. La perturbazione, legata al sistema di bassa pressione, riuscirà ad influenzare anche l’Italia.
Prima di questo peggioramento, le condizioni atmosferiche di Sabato 13 e Domenica 14 rimarranno ancora cristallizzate. Alta Pressione invernale non significa sole e infatti avremo dense foschie, nebbie ed anche un esteso tappeto di nubi basse in varie parti d’Italia, che localmente insisterà anche nelle ore centrali diurne.
Nonostante questo grigiore, che manterrà le temperature relativamente basse nei bassi strati, nel complesso vivremo uno scenario ben lontano dal potersi definire invernale. I valori termici saranno generalmente superiori alla media, con caldo anomalo decisamente più accentuato in montagna.
Una perturbazione avanzerà nei primi giorni della settimana, ritorna il maltempo
Finalmente questo scenario si sbloccherà da inizio settimana. L’anticiclone sarà così costretto ad arretrare più ad est, con il vortice ciclonico sul Mediterraneo Occidentale che proverà ad avanzare quanto basta per produrre effetti su parte dell’Italia. Il peggioramento parrebbe più rilevante del previsto.
Da Lunedì 15 le prime piogge raggiungeranno la Sardegna in serata, mentre Martedì 16 entrerà in scena il ramo attivo della perturbazione lungo le regioni tirreniche, al Nord-Ovest e in Sicilia. In queste zone i fenomeni saranno più organizzati, per poi estendersi indeboliti anche verso le zone più ad est.
Ci sarà la possibilità di rovesci e temporali anche di forte intensità, alimentati dalle correnti meridionali umide. Tornerà anche la neve sulle Alpi specie occidentali e tra l’altro in Piemonte il limite dei fiocchi potrebbe localmente scendere in collina durante i fenomeni più intensi per aria fredda nei bassi strati.
Le precipitazioni nevose riguarderebbero soprattutto il cuneese ma coinvolgerebbero anche l’entroterra ligure centro-occidentale. Le piogge ed il meteo più movimentato contribuiranno a ripulire l’aria dagli inquinanti, specie in Val Padana e nelle grandi aree urbane avvolte questi giorni dallo smog soffocante.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.