• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
martedì, 7 Aprile 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A Scelta dalla Redazione

Meteo di CAPODANNO: ecco i primi segnali del GELO dell’Est

I modelli matematici iniziano a mostrarci qualcosa

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
16 Dic 2025 - 14:00
in A Scelta dalla Redazione, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) Arrivano conferme, i modelli matematici cominciano a modificare – pesantemente – il posizionamento delle strutture anticicloniche e depressionarie sul comparto europeo

LEGGI ANCHE

Torna la neve in Italia sino a quote basse. Un Aprile che saprà di Inverno

Il freddo siberiano raggiungerà l’Italia, le temperature previste città per città

 

Le condizioni meteo climatiche stanno cambiando, il peggioramento in corso scaturisce da un affondo depressionario nord atlantico con successivo isolamento di un vortice ciclonico secondario di matrice afro-mediterranea. Su quest’ultimo sussistono incognite previsionali importanti, al momento non è dato sapere se e quanto inciderà sul tempo della seconda parte di questa settimana.

 

Ma il focus del presente articolo è un altro: fine anno. Sul Natale, infatti, ci siamo già pronunciati. Si prospetta un peggioramento stavolta di matrice polare, ovvero aria fredda polare marittima che dopo aver colpito i settori occidentali del vecchio continente dovrebbe insinuarsi sul Mediterraneo centrale.

 

Natale che pertanto potrebbe proporci un tipo di tempo prettamente invernale, non eccessivamente freddo ma neppure mite. Le temperature, infatti, dovrebbero portarsi gradualmente verso valori più consoni al periodo. Per quanto riguarda le precipitazioni dovremo affidarci ovviamente ai modelli matematici a più alta risoluzione ma potremo farlo soltanto tra qualche giorno.

 

Ben più interessante lo scenario barico che andrebbe a strutturarsi subito dopo Santo Stefano, proiettandoci a quel punto in direzione del Capodanno. Scenario barico che vedrebbe un’Alta Pressione isolarsi grosso modo sulla Scandinavia, facilitando in tal modo lo scivolamento di una massa d’aria gelida sull’Europa orientale.

 

Dinamiche alimentata, giusto ripeterlo, dai “soliti” disturbi al Vortice Polare. Disturbi che peraltro potrebbero esacerbarsi ulteriormente nel mese di Gennaio, provocando ulteriori scossoni in termini di freddo e neve. Questo però è argomento che tratteremo a tempo debito, in questa sede è giusto focalizzare l’obbiettivo su quel che potrebbe accadere a cavallo tra fine 2025 e inizio 2026.

 

Perché l’aria gelida, come detto, dovrebbe portarsi sull’Europa occidentale e da lì sfruttare la mancanza di protezione anticiclonica tanto sull’Europa centrale quanto sul Mediterraneo. Ciò significa che potrebbe affluire agevolmente verso ovest, provocando – laddove andrà a colpire – un crollo termico sostanziale e nevicate a bassissima quota.

 

Dovesse riuscire a raggiungere l’Italia potrebbe portarci giornate particolarmente fredde, con possibilità – concrete – di nevicate a quote pianeggianti ma localmente persino lungo le coste (sulle regioni adriatiche, le più esposte a quel tipo di circolazione).

 

Situazione da monitorare giorno per giorno, ma a questo punto sembrano scemare notevolmente le chances del “solito” Natale anticiclonico, o più in generale delle “solite” festività all’insegna dell’Alta Pressione. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: aria continentalearia freddaCapodannoclimafreddo in arrivofreddo intensogelogelo dell’estinvernoinverno 2025-2026irruzione freddamaltempometeometeo capodannometeo Italiaondata di gelopossibile neveprevisioni meteotendenza meteo
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Il ribaltone Meteo in vista del NATALE è iniziato. Rotta verso il FREDDO

Prossimo articolo

Indici climatici verso gelo in Europa siberiano. Rischio neve forte in Italia

Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

Prossimo articolo

Indici climatici verso gelo in Europa siberiano. Rischio neve forte in Italia

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.