
(METEOGIORNALE.IT) Col passare delle ore cominciano a intravedersi scenari sicuramente più invernali nel finale di dicembre, decisamente in controtendenza con la prima metà del mese, dominata in parte dalle perturbazioni atlantiche e in parte dall’alta pressione subtropicale. Una ghiotta occasione per il ritorno dell’inverno in Italia e anche per la neve a bassa quota potrebbe palesarsi nel pieno delle feste di Natale, entro Capodanno.
L’Inverno si risveglia tra Natale e Capodanno
Le prime avvisaglie di un netto cambio di circolazione tra l’Atlantico e l’Europa arriveranno attorno al Solstizio d’Inverno. I recenti aggiornamenti di tutti i centri meteo, inclusi l’americano GFS e l’europeo ECMWF, indicano un forte rallentamento del vortice polare e della relativa corrente a getto sul Nord Atlantico.
Questo drastico indebolimento del vortice polare riuscirà a produrre ondulazioni molto marcate, che permetteranno l’espansione dell’alta pressione delle Azzorre sul Nord Atlantico e sul Nord Europa.
Cosa mostrano i modelli meteo
- Rallentamento del vortice polare sul Nord Atlantico dal 21 Dicembre
- Ondulazioni più pronunciate della corrente a getto
- Irruzioni fredde artiche e continentali più propense a raggiungere l’Europa
Alta pressione scandinava e gelo continentale
Addirittura si intravede un potente campo di alta pressione scandinavo tra Norvegia, Svezia e Finlandia. Si tratta di anticicloni particolarmente robusti e difficili da scalfire in breve tempo, che diventano spesso protagonisti di successive ondate di freddo o di gelo su più di mezza Europa ed anche in Italia.
Ponendo lo sguardo oltre il Solstizio d’Inverno, e quindi nel periodo di Natale, l’alta pressione azzorriana e l’alta pressione scandinava potrebbero legarsi, favorendo la discesa retrograda di aria molto fredda dalla bassa Scandinavia e dalla Russia europea verso l’Europa centrale, i Balcani e il Mediterraneo.
Natale con piogge, poi possibile svolta invernale
Insomma, ci sarebbero tutte le carte in regola per una improvvisa irruzione molto fredda di stampo artico-continentale nell’ultima settimana di dicembre. Il tempo, in ogni caso, potrebbe peggiorare già da prima, ovvero a partire dal Solstizio d’Inverno e nei giorni successivi, quando l’alta pressione si schioderà finalmente dal Mediterraneo per dirigersi sul Nord Atlantico.
Già in questo frangente avremo il passaggio di alcune perturbazioni colme di maltempo, che bagneranno tante nostre città da Nord a Sud, mentre la neve scenderà in alta quota.
Subito dopo Natale, invece, si aprirebbero le porte dell’Est, che potrebbero far precipitare le temperature e soprattutto la quota neve, portandola a quote davvero basse o addirittura in pianura, anche su città dimenticate dalla neve negli ultimi anni, come quelle del Centro e del Sud Italia.
Crediti (METEOGIORNALE.IT)
