
(METEOGIORNALE.IT) Ebbene sì, non tutto è come sembra. Siamo pur sempre a Maggio ed è bene non scordarlo. Sapete perché? Perché in questo periodo i mari sono ancora freddi. Vero è che per gran parte dell’Inverno abbiamo evidenziato le costanti anomalie termiche positive delle acque superficiali di ampi tratti del Mediterraneo, ciò non toglie che il gradiente termico tra le prime avvezioni d’aria calda e i mari circostanti le nostre regioni sia enorme
Già, questo è uno di quegli elementi che spesso e volentieri si sottovalutano. Ci si fa prendere la mano dalla presenza dell’Anticiclone, dando per scontato che il sole possa splendere in egual misura da Nord a Sud. Dal mare alla montagna, dalle pianure alle colline. Ma no, non è così.
Il gradiente termico sarà responsabile, probabilmente, dello sviluppo di fitti banchi di nubi basse a ridosso delle aree costiere. Soprattutto lungo la fascia tirrenica centro settentrionale e attorno alla Sardegna, laddove la componente anticiclonica sarà ben più consistente. Sia in termini di stabilità atmosferica sia in termini di temperature.
Inizialmente si potrebbe cominciare ad osservare qualche banco di nebbia mattutino, in progressiva dissoluzione nella prima parte di giornata. Ma col passare dei giorni, quindi con il cosiddetto fenomeno della “subsidenza”, i banchi di nubi basse potrebbero stazionare per ampi tratti del giorno.
Prima in forma di veri e propri banchi di nebbia, poi il graduale sollevamento – inevitabile col passare delle ore – potrebbe lasciare strascichi nuvolosi diurni capaci di protrarsi per gran parte della giornata. Ed ecco quindi che il sole farebbe una fatica enorme a filtrare attraverso tale tappeto.
Ciò avrà senz’altro ripercussioni importanti anche sulle temperature. E’ evidente che in presenza di nuvolosità l’impatto termico del sole potrebbe non esserci, o comunque essere nettamente inferiore. Il tutto potrebbe tradursi in differenze di 8-10°C tra coste e zone interne. Paradossale? Mica tanto.
Quello delle nebbie da avvezione è un fenomeno tipico di questo periodo, per poterlo scongiurare abbiamo necessità che anche i mari si scaldino e perché ciò accada dovremo attendere Giugno o chissà, magari addirittura Luglio. Anche perché, altro elemento non trascurabile, trattandosi di un’avvezione destinata a durare per diversi giorni il carico d’umidità relativa dovrebbe crescere.
Ed è proprio la condensazione di tale umidità che faciliterà la formazione dei banchi di nubi basse, o dei fitti banchi di nebbia. Ed è giusto tenerne conto, perché magari chi andrà al mare con la convinzione di trovare a tutti i costi sole e caldo potrebbe rimanere deluso. Pesantemente.
Vedremo, quel che è certo è che i prossimi saranno giorni comunque interessanti sotto tanti punti di vista. Non soltanto per il primo, vero caldo di stagione, anche per i temporali che continueranno a colpire alcune aree dello stivale e per i pesanti banchi di nebbia che si staglieranno lungo le coste. Ma anche questi, sia chiaro, sono i segnali inequivocabili che l’Estate sta cominciando. (METEOGIORNALE.IT)