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Il clima invernale sembra irriconoscibile. Siamo talmente abituati ad avere condizioni meteo come quelle di questi giorni che non ci appaiono anomale. Quando in realtร sarebbero terribilmente fuori dalla logica. Ma che cosa sta accadendo?
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Inverno in pausa
Altro che freddo, cielo e neve. Nei prossimi giorni saremo accompagnati da condizioni decisamente inusuali, con la possibilitร di unโespansione dellโanticiclone africano fin sopra le nostre latitudini. Dove sta lโanomalia? Diventa tale se la paragoniamo a qualche decennio fa. Ma se analizziamo quello che sta accadendo attualmente non sembra proprio qualcosa di anomalo. Cioรจ alla fine capita ogni anno..
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Leopold Brix | Dreamstime.com
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Dove sono finite le nevicate?
Sappiamo che per decenni hanno rappresentato la normalitร nei mesi freddi, oggi si manifestano con estrema irregolaritร . Il numero di occasioni perse negli ultimi anni รจ impressionante e non puรฒ piรน essere considerato una coincidenza. Nellโarco dellโultimo decennio, soprattutto nelle aree di pianura e in particolare sulla Val Padana, si รจ consolidata una tendenza inequivocabile: la neve รจ diventata rara, sporadica, quasi eccezionale.
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Il gelo intenso, quello capace di penetrare fino al cuore dellโEuropa e di mantenersi a lungo, fatica ormai a raggiungerci, finisce spesso altrove o comunque rimane confinato attorno al Mar Baltico o alla Russia. LโItalia, situata nel cuore del Mediterraneo e circondata da barriere orografiche molto aspre come Alpi e Appennino, giร un tempo percepiva piรน raramente le ondate di freddo, adesso sono quasi sparite.
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Il Vortice Polare
Sappiamo che una sua spossatezza, come quella che sta accadendo in questi periodi, รจ un elemento che potrebbe favorire eventuali discese fredde, ma che da solo non basta. Servirebbe lโincastro perfetto, la combinazione di condizioni atmosferiche in grado di convogliare gelidi flussi verso la Penisola. Eh siamo qui a sperare in una fase meteo fredda quando in realtร dovrebbe essere lecito.
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Lโevoluzione delle nevicate sulla Pianura Padana negli ultimi dieci anni parla chiaro: lโassenza di irruzioni di aria artica, o comunque la loro toccata e fuga, ha impedito la formazione del cosiddetto cuscino freddo, fondamentale per permettere alla neve di raggiungere senza ostacoli le quote piรน basse.
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Senza questo serbatoio termico nei bassi strati, ogni perturbazione che giunge da ovest trova terreno sfavorevole per generare precipitazioni nevose durature. Sรฌ certo, ho sempre a nevicare a 300 metri o fare qualche centimetro sporadico anche nelle cittร pedemontane. Ma poi fonde tutto subito. Non rimane il suolo innevato come un tempo.
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Laurentiu Iordache | Dreamstime.com
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E le perturbazioni?
Purtroppo pure quelle stanno diventando piuttosto sporadiche. Al loro posto capita che subentrino lunghi periodi dominati da anticicloni di blocco che, giunti dopo brevi fasi fredde, vanificano la possibilitร di incontrare le condizioni necessarie per le nevicate proprio quando servirebbero.
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Le caratteristiche morfologiche della Val Padana, chiusa tra rilievi importanti a nord e a sud, dovrebbero teoricamente agevolare lโaccumulo e la conservazione dellโaria fredda. Ma anche in questa zona la quantitร di neve รจ in crollo. E non perchรฉ piova di meno. Alla fine le precipitazioni sono piรน o meno le stesse, ma sono liquide fino alla quota di alta collina o bassa montagna.
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ร tutto irreversibile?
Le nevicate non appartengono a un passato remoto, tanto che basta tornare con la memoria a pochi anni fa per ricordare episodi piuttosto corposi anche a bassa quota. Lโinverno in corso potrebbe ancora sorprenderci: dicembre appare ormai avviato verso un andamento mite e probabilmente privo di grandi nevicate.
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Ma non dimentichiamoci che nulla ci vieta di avere occasioni di freddo nella seconda parte dellโinverno. In fondo, siamo solo a metร dicembre e abbiamo davanti due mesi e mezzo di potenziali occasioni per fasi meteo nevose, perlomeno a bassa quota.
