Il cielo limpido di inizio settimana potrebbe svanire molto prima del previsto. E non perchรฉ stia arrivando una perturbazione: paradossalmente sarร proprio lโalta pressione sub-tropicale, ancora una volta padrone assoluta del Mediterraneo, ad oscurare il Sole e produrre freddo soprattutto su pianure e valli.
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Alta pressione, nebbie, freddo notturno
ร un paradosso solo apparente, perchรฉ gli anticicloni piรน forti, soprattutto quelli di matrice sub-tropicale, tendono a comprimere lโaria nei bassi strati, stabilizzandola fino al punto di impedire qualunque rimescolamento. Quando questo accade, il bel tempo non dipende piรน dal cielo limpido, ma dalla capacitร dellโatmosfera di dissolvere lโumiditร presente nei primi metri dal suolo. Se questa umiditร resta intrappolata, il risultato รจ un cielo uniformemente grigio.
Questa poderosa cupola anticiclonica continuerร a rafforzarsi, mantenendo lontano il maltempo e regalando temperature insolitamente miti in montagna. Tuttavia, nelle pianure e lungo le coste si preparano giornate ben diverse da quelle luminose a cui molti si erano abituati.
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Come si genera il โfreddo fintoโ
La differenza tra ciรฒ che accade in quota e ciรฒ che si verifica al suolo รจ la caratteristica fondamentale delle fasi anticicloniche invernali. Mentre le temperature positive salgono fino a 1500 o 2000 metri di altezza, nei bassi strati domina un microclima freddo e umido, figlio dellโinversione termica.
- Il suolo perde rapidamente calore, raffreddando lโaria nei primi 100โ300 metri.
- Lโinversione termica blocca lโaria fredda in pianura, creando condizioni piรน rigide che in montagna.
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Perchรฉ il cielo si coprirร anche senza maltempo
Lโidea che โalta pressione significhi cielo serenoโ non sempre funziona, soprattutto quando si parla di anticicloni di origine africana. ร proprio questa figura, infatti, a creare le condizioni perfette per trasformare molte zone del Paese in un mare di grigio. Lโaria resta schiacciata vicino al suolo, lโumiditร si accumula e la scarsa circolazione dโaria impedisce qualsiasi ricambio.
Il freddo โfintoโ notturno, dovuto al cielo sereno, fa concentrare lโumiditร presente e ne causa la condensazione.
Questo freddo non dipende da correnti gelide provenienti dal Nord Europa, ma esclusivamente dal raffreddamento radiativo del terreno. Di giorno lโaria non รจ realmente fredda, tuttโaltro, ma non riesce ad emergere dallโombra termica generata dalle nebbie e dalle nubi basse. Chiaramente con lโespressione โfreddo fintoโ non si intende che non faccia davvero freddo! Cappotte e sciarpe, soprattutto nelle ore di buio, saranno certamente indispensabili. Semplicemente si intende โlโorigineโ del freddo, che in questo caso non dipende da irruzioni fredde provenienti dal polo nord o dalla Russia.
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Nebbia, foschie e nubi basse: ecco cosa aspettarsi
Il forte raffreddamento notturno, unito alla tanta umiditร presente, permette la formazione di nebbie fitte, foschie persistenti e un tappeto di nubi basse che oscurerร il Sole per gran parte delle giornate.
Ecco i due elementi principali che manterranno il cielo grigio:
- Inversione termica, che impedisce alla nebbia di dissolversi.
- Assenza di vento, che favorisce ristagno di umiditร e inquinanti.
Questo tappeto di nubi basse รจ reso ancor piรน persistente dallโinversione termica, che impedisce la risalita dellโaria fredda e umida. Le goccioline restano sospese per ore o giorni e, con esse, anche gli inquinanti.
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LโItalia si prepara a una lunga parentesi grigia
Con il consolidarsi dellโalta pressione, lโumiditร nei bassi strati continuerร ad aumentare. ร un processo lento ma costante, che giorno dopo giorno favorisce lo sviluppo di nubi basse sempre piรน estese.
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Le zone piรน colpite
Le pianure del Nord sono tra le prime a risentirne: la Pianura Padana, soprattutto tra Lombardia, Emilia e Veneto, si prepara a vivere mattinate offuscate e pomeriggi altrettanto spenti, con nebbie che potrebbero resistere fino alle ore centrali.
La Pianura Padana รจ particolarmente sensibile perchรฉ la sua conformazione chiusa e la scarsa ventilazione naturale favoriscono il ristagno dellโumiditร e dellโaria fredda.
Ma il fenomeno non resterร confinato al Nord:
โ Le regioni affacciate sullโAdriatico, dalla costa marchigiana fino alla Puglia, potrebbero ritrovarsi sotto un mantello di nubi basse.
โ Le aree tirreniche, tra Toscana, Lazio, Campania, Sardegna e Sicilia, potrebbero vedere ben poco Sole.
Chi vorrร respirare unโaria diversa dovrร salire di quota: colline e montagne vivranno un clima completamente opposto, con giornate luminose e temperature piรน gradevoli.
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Un weekend cupo e aria piรน pesante
La tendenza รจ ormai chiara: il fine settimana sarร dominato da cieli lattiginosi e scarsa visibilitร . Lโassenza quasi totale di vento farร sรฌ che lโumiditร resti intrappolata e, con essa, anche gli inquinanti.
Le nebbie della Val Padana e delle principali aree urbane diventeranno una sorta di โcontenitoreโ di polveri sottili, peggiorando la qualitร dellโaria giorno dopo giorno.
Tra gli inquinanti piรน comuni:
- PM10 e PM2.5, particolato fine e ultrafine.
- Ossidi di azoto e VOC, che nella nebbia diventano ancora piรน persistenti.
Soltanto una perturbazione, come quella attesa a inizio della prossima settimana, potrร rimescolare lโatmosfera e riportare un poโ di pulizia nei bassi strati. Fino ad allora prepariamoci a unโItalia divisa: cielo grigio e freddo โfintoโ in pianura, Sole quasi primaverile in quota.
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Credit: questo articolo รจ stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche.
