Fino a metà dicembre l’evoluzione meteo è abbastanza chiara e incontrovertibile: l’alta pressione subtropicale sarà l’indiscussa protagonista su tutto il Mediterraneo e su gran parte dell’Europa centrale, ragion per cui le perturbazioni resteranno a debita distanza e su tante nostre città godremo di tempo stabile dai connotati simil primaverili. Pioggia e maltempo tuttavia potrebbero ben presto tornare sul nostro stivale.
C’è un po’ di pioggia nell’evoluzione meteo dell’Italia
Sia chiaro: fino al 15 dicembre non ci sarà spazio per piogge, temporali e nevicate sul nostro stivale, dalle Alpi alla Sicilia. Su molte città splenderà il sole, su altre domineranno foschie e nebbie, che quantomeno renderanno l’atmosfera un po’ più cupa, grigia e consona al periodo in cui ci troviamo, seppur le temperature risulteranno più alte rispetto alle medie.
Il forte aumento delle temperature che riguarderà le nostre montagne sarà un colpo pesante per la neve caduta nelle ultime settimane, la quale rischia di fondersi quasi interamente in pochi giorni.
L’alta pressione subtropicale causerà:
- Temperature eccezionalmente miti, soprattutto in collina e montagna.
- Assenza di precipitazioni, con neve in forte sofferenza su tutte le Alpi e Appennino.

Ritorna davvero il maltempo?
Dopo questo anomalo campo di alta pressione subtropicale qualcosina comincia a intravedersi all’orizzonte, in particolar modo a partire dal 16 dicembre. La corrente a getto nord-atlantica comincerà a ondularsi sempre più, favorendo l’ingresso di perturbazioni in serie sul vecchio continente, a cominciare dalla Penisola Iberica e dalla Francia. Una di queste perturbazioni potrebbe infilarsi all’interno del Mediterraneo fino a generare un peggioramento soprattutto sulle regioni tirreniche e le isole maggiori.
Le prime regioni a riaprire l’ombrello
Insomma potrebbero essere Sardegna, Sicilia, Liguria, Toscana, Lazio e Campania le prime a riaprire l’ombrello dopo questa lunga parentesi stabile e avara di pioggia. Al momento non si intravedono perturbazioni particolarmente intense e cariche di maltempo, pertanto queste piogge risulterebbero deboli o tutt’al più moderate.
Ecco i due scenari principali:
- Centro-Sud più esposto, con piogge sparse e locali rovesci.
- Nord ancora stabile, con rischio di prolungata assenza di precipitazioni fino al 20 dicembre.
Da valutare inoltre un interessamento, seppur marginale, del resto del Centro-Sud, mentre il Nord rischia di fare i conti con una fase stabile e avara di precipitazioni – sia pioggia che neve – decisamente più lunga, tanto da arrivare al 20 dicembre senza alcuna perturbazione.
Sorprese invernali…
Scenari più freddi e addirittura gelidi potrebbero mostrarsi nella terza decade di dicembre, proprio nel pieno delle feste di Natale, ma per questo vi rimandiamo a questo articolo. Per il momento dovremo vedercela con l’alta pressione nordafricana, nella speranza di rivedere un po’ di pioggia, sempre ben accetta, nel corso della prossima settimana.
Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche.
