• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
domenica, 3 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A Scelta dalla Redazione

Europa invasa dal GELO, ma l’Italia? Ecco cosa ci aspetta sino all’Epifania

Il tempo d'inizio Gennaio merita attenzione

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
30 Dic 2025 - 14:00
in A Scelta dalla Redazione, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) I giorni scorsi abbiamo dedicato ampio spazio all’ondata di gelo che sta per abbattersi sull’Europa orientale e che nel corso della notte di Capodanno dovrebbe lambire anche le nostre regioni determinando condizioni meteo climatiche pienamente invernali

LEGGI ANCHE

Meteo: braccio di ferro sull’Italia, tra forte maltempo e Anticiclone Africano

Meteo, primo CALDO d’Africa: c’è la data, entro metà Maggio

 

Tuttavia avevamo posto l’accento sulla particolarità di una configurazione barica estremamente complessa, in quanto tale meritevole di costanti aggiornamenti perché in grado di cambiare le carte in tavola da un giorno all’altro. Avevamo evidenziato quanto fosse importante, anzi fondamentale, la tenuta del blocco anticiclonico atlantico.

 

L’Alta Pressione, infatti, non dovrebbe essere in grado di sostenere il peso dell’avanzata oceanica, ciò significa che l’intrusione di aria umida – coadiuvata evidentemente dal ritorno delle depressioni nord atlantiche – potrebbe rappresentare un ulteriore elemento di disturbo. Ed è per questo che negli ultimi giorni abbiamo assistito a importanti cambiamenti evolutivi, in particolare al cambiamento di traiettoria dell’aria gelida che non sarà più in grado di penetrare direttamente sul Mediterraneo determinando in tal modo altri scenari termici.

 

Passato Capodanno, infatti, è probabile che l’aria gelida sia in grado di estendersi sull’Europa centro occidentale, puntando con decisione la Penisola Iberica. Una traiettoria evidentemente penalizzante non tanto in termini termici, quanto in termini di brutto tempo. Perché l’irruzione, a quel punto, potrebbe sostenere un’ampia ondulazione ciclonica destinata a traslare progressivamente verso est.

 

Significa che in un primo momento ci aspettiamo un netto rialzo delle temperature, tant’è che le proiezioni termiche indicano un flusso di correnti miti meridionali capaci di insinuarsi addirittura sull’Europa orientale. Ciò causerebbe un allontanamento dell’aria gelida preesistente, pilotando pesanti anomalie termiche positive laddove tra non molto sarà presente gelo siderale.

 

Come detto potremmo assistere a un progressivo, severo peggioramento a partire dalle regioni di Nordovest e dalla Sardegna, dove tornerebbero precipitazioni particolarmente abbondanti. Per quel che concerne il Nordovest va detto che la presenza di un cuscino d’aria fredda potrebbe facilitare ingenti nevicate a bassissima quota, ma questo sarà tema di discussione nei prossimi giorni.

 

Lo step successivo, importantissimo, potrebbe proporci lo spostamento del freddo verso est, richiamato sulle nostre regioni dalla presenza di un’ampia area ciclonica. Ed ecco quindi che dopo il temporaneo, sostenuto innalzamento delle temperature potremmo assistere a un ritorno del freddo.

 

Freddo artico, freddo importante, capace di portare nevicate a quote relativamente basse. Si tornerebbe a parlare d’Inverno, di un quadro meteo climatico consono al periodo. Peraltro, giusto sottolinearlo, il mese di Gennaio potrebbe rivelarsi estremamente propizio a scambi meridiani di un certo tenore quale conseguenza di nuovi, importanti disturbi a carico del Vortice Polare. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: Epifaniafreddo intensogelo in europainvernometeo Europameteo Italiaondata di freddoprevisioni meteoscenario meteotemperature rigide
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Prossima settimana: nuova azione meridiana fredda e neve diffusa a bassa quota

Prossimo articolo

Stratwarming a FEBBRAIO: il jolly per avere gelo e neve a bassa quota

Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

Prossimo articolo
ID 45834132 © 
Jojjik | Dreamstime.com

Stratwarming a FEBBRAIO: il jolly per avere gelo e neve a bassa quota

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.