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(METEOGIORNALE.IT) Nel passato recente e in quello remoto il mese di febbraio è stato quello che ha potuto regalare gli episodi meteo più intensi. Anche se negli ultimi anni non ha spesso rispettato le aspettative, l’ultimo mese invernale può occasionalmente dare vere e proprie ondate di gelo. Come potrebbe essere il prossimo? E soprattutto. La possibilità di un riscaldamento stratosferico? Analizziamo insieme la questione.
Stratwarming a Febbraio: le reali probabilità
L’ultima possibilità per avere freddo e neve in maniera diffusa è proprio il mese di febbraio. Spesso e volentieri negli ultimi anni è stato mite e anonimo. Con una larga presenza di anticicloni. Ma non dimentichiamo che numerose ondate di gelo si sono verificate proprio nel suddetto mese.
Il fenomeno, in campo meteo chiamato Stratwarming, non è altro che un è violento riscaldamento stratosferico che può destabilizzare il Vortice Polare. Questo potrebbe scompigliare le carte in tavola anche per tre o quattro settimane.

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Il movimento del gelo
Solitamente, l’iter è il seguente. Il nocciolo gelido, inizialmente confinato nella zona del Polo Nord, potrebbe spostarsi verso la Siberia e, successivamente, puntare verso il continente europeo. Era sicuramente più comune un tempo, sebbene mai stato tanto frequente.
In Italia, la possibilità che masse d’aria gelida siberiana colpiscano direttamente il nostro territorio è decisamente remota. Lo era già gli anni addietro e lo sta diventando sempre di più. Ma attenzione che non possiamo escludere al 100% che l’aria siberiana riesca ad arrivare da noi.
Ci sono due episodi notevoli negli ultimi decenni. L’ondata di gelo del febbraio 2012 e quella del 2018. Ricordiamo che sono stati due inverni per nulla dinamici nella loro prima parte e poi hanno giocato un jolly impressionante proprio sul finire. Quando meno ce lo si aspettava.
E il prossimo come sarà?
Non possiamo dare una previsione per febbraio. Ovviamente rispondere ora è come tirare una monetina. Statisticamente è molto probabile che non ci sia un’ondata di gelo di quelle memorabili. Ma non possiamo comunque escludere che l’atmosfera possa ogni tanto riservarci delle sorprese. Stiamo parlando di campo probabilistico e non previsionale.
Anche in un periodo di forte riscaldamento globale le ondate di gelo non sono cancellate, ma molto limitate nello spazio e nel tempo. Qualora ci fossero segnali di eventuali fasi gelide saremo i primi a darvi notizia. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo quotidiani.
Credit
Global Forecast System del NOAA,
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
