
(METEOGIORNALE.IT) E’ molto più di una semplice ipotesi meteo climatica. Possiamo ritenerlo un trend evolutivo assai probabile in virtù di ripetute interpolazioni modellistiche osservate negli ultimi giorni. I Centri di Calcolo Internazionali, infatti, cominciano a mostrarci “pericolose” fiammate anticicloniche africane
In realtà per chi ci segue assiduamente non dovrebbe rappresentare in alcun modo una novità. Ricorderete infatti che in più di un’occasione avevamo evidenziato il violento rialzo termico in corso sul Nord Africa. Temperature a dir poco roventi, che da un momento all’altro avrebbero potuto raggiungere le nostre regioni. O parte di esse.
Eccoci giunti a quel periodo, perché più passano i giorni e più crescono le probabilità in quella direzione. Entro metà mese, ma forse addirittura entro il 10 Maggio, la prima avvezione calda subtropicale potrebbe raggiungere Sardegna, Sicilia, Sud Italia. Da valutare, in corso d’opera ovviamente, l’eventuale espansione al Centro Nord.
Fortunatamente potrebbe e dovrebbe trattarsi di una fiammata transitoria, temporanea, non in grado di consegnarci fin da Maggio nelle mani di un’Estate rovente. Il motivo sarebbe riconducibile alla particolare configurazione barica che dovrebbe pilotare la calura verso il Mediterraneo centrale, ovvero il consueto affondo depressionario oceanico tra la Penisola Iberica e il Nord Africa.
Attenzione però, perché l’esatta traiettoria di tale affondo non è affatto scontata, il ché significa che eventuali cambiamenti dell’ultima ora potrebbero scongiurare l’arrivo dell’aria rovente o viceversa provocarne l’espansione verso ancor più verso nord. Due facce della stessa medaglia, ma d’altronde quando abbiamo a che fare con configurazioni bariche di questo tipo dobbiamo tenerne conto.
Tenere conto di ogni eventualità, anche perché al momento non s’intravede una rimonta anticiclonica capace di prendere il sopravvento e di indirizzarci – senza colpo ferire – verso Settembre. Esagerati? Niente affatto, chi ha vissuto la terribile Estate di 23 anni fa – quella del 2003 – ricorderà senz’altro che il caldo atroce cominciò a Maggio e terminò – praticamente senza particolari interruzioni – addirittura a Ottobre.
Non sarà questo il caso, ma visto e considerato che la circolazione atmosferica emisferica sta subendo pesantissime modifiche non è da escludere che i picchi di caldo di quest’anno possa rivelarsi i peggiori di sempre. Non in termini di durata ma in termini assoluti. Comunque, al di là di considerazioni stagionali da fare a tempo debito, quel che conta è che la prima ondata d’aria rovente potrebbe essere alle porte. (METEOGIORNALE.IT)