
(METEOGIORNALE.IT) Attualmente stiamo vivendo la prima, vera pausa invernale. In realtà possiamo tranquillamente affermare che l’Inverno, benché il calendario meteorologico ci dica altro, non è ancora iniziato. Il freddo di fine Novembre, con condizioni meteo climatiche pienamente invernali, ci aveva certamente illuso
Illuso che la stagione potesse iniziare in ben altro modo, anche perché l’assenza prolungata dell’Alta Pressione – non certo usuale negli ultimi anni – era sicuramente un elemento di speranza. Invece no, ancora una volta ci vediamo costretti a commentare un periodo di stabilità atmosferica prolungato.
Alta Pressione che sembrava destinata a cadere sotto i colpi dell’Atlantico e che invece – come spesso capita – sarà in grado di resistere tranquillamente ai primi assalti. Per un cambiamento, probabilmente pesante, si dovrà attendere la prossima settimana allorquando l’azione depressionaria atlantica sarà ben più incisiva.
Gli step evolutivi che ci porteranno al Natale sono già stati ampiamente discussi. Se è vero che negli States si parla già di un Natale all’insegna del gelo e della neve è altrettanto vero che in Europa è tutto in bilico. Non tanto nei settori settentrionali del vecchio continente, dove il freddo potrebbe realmente prendere il sopravvento, quanto piuttosto alle nostre latitudini.
Osservando le autorevoli proiezioni modellistiche si passa da scenari fortemente anticiclonici a scenari pienamente invernali. Una netta contrapposizione derivante dalla complessità delle dinamiche atmosferiche in corso. Nelle prossime settimane, infatti, il Vortice Polare potrebbe addirittura dividersi in due parti.
Come spesso capita dall’altra parte dell’Atlantico una simile configurazione determina, appunto, pesantissime ondate di gelo. In Europa, al contrario, i fattori che influenzano l’eventuale arrivo del freddo sono diversi. Tralasciando i tecnicismi possiamo dirvi che alle nostre latitudini potrebbero verificarsi due scenari barici: l’Alta Pressione o il gran freddo.
Alta Pressione che non è affatto da escludere, anche perché spesso e volentieri si rivela la soluzione più facile. Qualora dovesse riproporsi a Natale non ci sarebbe nulla di strano, d’altronde non sarebbe né la prima né l’ultima volta.
Il gran freddo, al contrario, è la soluzione meno probabile ma mai come quest’anno potrebbe rappresentare il vero asso nella manica di un Inverno che non ci sta. Non ci sta a farsi imporre diktat anticiclonici, non ci sta a replicare quanto accaduto nei 3 anni precedenti. Che diciamolo, non sono stati affatto normali. Ed è giusto sperare, quindi, che l’Inverno 2025-2026 sia in grado di portarci un po’ di sana normalità meteo climatica. A prescindere dal Natale. (METEOGIORNALE.IT)
