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Canarie, il deserto avanza: dati allarmanti per lโarcipelago
Non se ne parla, non se ne vuole parlare: lโimmagine da cartolina delle Canarie, quella fatta di foreste lussureggianti e microclimi eternamente primaverili, sta sbiadendo. O meglio, si sta asciugando. Non รจ una sensazione, non รจ il lamento del contadino locale che vede la terra screpolarsi, e non รจ nemmeno la solita Cassandrata ambientalista priva di fondamento. Ci sono i numeri, freddi e impietosi, a raccontarci una storia diversa. Una storia di polvere, roccia nuda e acqua che manca. ย Il recente Atlas de la desertificaciรณn en Espaรฑa, un lavoro monumentale pubblicato dalla Universidad de Alicante, ha messo nero su bianco quello che molti meteorologi osservavano da tempo: lโarcipelago spagnolo si sta inaridendo a una velocitร che definire preoccupante sarebbe un eufemismo โ forse drammatica รจ il termine piรน corretto -. La Spagna รจ in prima linea nella battaglia europea contro il Riscaldamento Globale, ma le isole sembrano essere la trincea piรน esposta.
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Un cambiamento radicale in soli trentโanni
Guardiamo in faccia la realtร dei dati. Se prendiamo la macchina del tempo e torniamo agli anni Novanta, la situazione era giร critica, ma gestibile. Oggi, lo scenario รจ mutato. Tra gli anni Novanta e il presente, le aree classificate come โarideโ nellโarcipelago sono passate dallโ88,9% al 92,7%. Potrebbe sembrare un incremento marginale โ in fondo sono solo quattro punti percentuali, no? โ ma in termini di ecologia del paesaggio รจ un salto nel vuoto. Significa che lโequilibrio si รจ rotto. ย Il peggioramento, ed รจ questo il punto che dovrebbe farci riflettere, รจ stato molto piรน rapido rispetto alla media nazionale della Spagna. Mentre la penisola iberica combatte le sue battaglie con la siccitร in Andalusia o Catalogna, le Canarie stanno silenziosamente scivolando verso una condizione di ariditร strutturale quasi totale. Siamo di fronte alla seconda regione piรน arida di tutto lo Stato, superata in questa triste classifica solo dalla Murcia, che tocca un vertiginoso 99,8%. Dietro le isole, troviamo la Castilla-La Mancha con il 90,5%. Insomma, siamo sul podio di una gara che nessuno vorrebbe vincere.
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Alcune aree in fortissima crisi
Non tutte le isole perรฒ stanno vivendo questo dramma allo stesso modo. Cโรจ una frattura, netta e visibile, tra le due province amministrative che compongono la comunitร autonoma. Da una parte abbiamo la provincia di Las Palmas, che comprende Gran Canaria, Fuerteventura, Lanzarote e La Graciosa; dallโaltra quella di Santa Cruz de Tenerife, che include Tenerife, La Palma, El Hierro e La Gomera. ย La provincia orientale, quella di Las Palmas, รจ praticamente giร un deserto. Il dato rilevato dallโateneo di Alicante รจ del 97,2% di territorio arido. Chiunque sia atterrato a Lanzarote o abbia guidato tra le dune di Corralejo a Fuerteventura sa di cosa stiamo parlando: paesaggi lunari, bellissimi nella loro nuditร , ma ecologicamente fragilissimi. Qui lโacqua รจ oro, e il verde รจ un lusso che va mantenuto con sforzi titanici. ย Ma la vera notizia, quella che fa saltare sulla sedia gli esperti, riguarda la provincia occidentale. A Santa Cruz de Tenerife, lโariditร ha raggiunto lโ87%. Sembra meno grave, vero? Invece รจ qui che il campanello dโallarme suona piรน forte. In questa provincia, lโaumento dellโariditร รจ stato molto piรน marcato e violento: si รจ passati dal 79,1% degli anni Novanta al dato attuale. In tre decenni, isole note per la loro โlaurisilvaโ โ quelle foreste preistoriche umide che sembrano uscite da Jurassic Park โ e per le valli fertili, hanno visto il deserto guadagnare terreno a passi da gigante.
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Il motore climatico si รจ inceppato
Perchรฉ sta succedendo tutto questo? Non รจ sfortuna. ร un meccanismo complesso che coinvolge lโatmosfera e lโoceano. Le Canarie si trovano, geograficamente, in una posizione strategica, solitamente protetta e accarezzata dagli alisei, quei venti costanti che portano umiditร dallโOceano Atlantico. Tuttavia, qualcosa nel motore climatico globale sta cambiando i giri. ย Lโespansione della cella di Hadley โ un tecnicismo per dire che la fascia tropicale si sta allargando verso nord โ spinge le alte pressioni subtropicali, come il famoso Anticiclone delle Azzorre, a posizionarsi in modo diverso o a essere piรน persistenti e invadenti. Questo agisce come un coperchio: schiaccia lโaria verso il basso, impedisce la formazione di nubi consistenti e blocca le perturbazioni che, un tempo, riuscivano a scendere di latitudine specialmente durante i mesi invernali come Gennaio o Febbraio. ย A questo aggiungiamo fenomeni sempre piรน frequenti di โCalimaโ. Non รจ piรน solo quella sabbiolina fastidiosa che sporca le macchine una volta lโanno. Le intrusioni di aria calda e polvere dal Sahara sono diventate piรน intense, piรน durature e si verificano anche in periodi dellโanno insoliti. Questo non fa altro che disidratare ulteriormente il suolo e la vegetazione, preparando il terreno โ letteralmente โ per il deserto.
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Le conseguenze tangibili sul territorio
Parlare di percentuali รจ utile, ma rischia di essere astratto. Cosa significa, nella vita di tutti i giorni, che il 97% del territorio รจ arido? Significa che il suolo sta morendo. La Desertificazione non รจ solo sabbia che copre le case come nei film; รจ la perdita della capacitร biologica della terra di produrre vita. ย Il rapporto della Universidad de Alicante evidenzia come questo processo stia riducendo la fertilitร dei suoli in modo drastico. Per unโeconomia che, turismo a parte, si basa ancora molto su colture specifiche come le banane (i famosi โplรกtanosโ delle Canarie) o i vigneti eroici su terra vulcanica, questo รจ un colpo al cuore. Senza un suolo sano, lโagricoltura diventa unโattivitร in perdita, che richiede sempre piรน input chimici e idrici per restare in piedi. ย E poi cโรจ il mostro che ogni estate, e ormai non solo in estate, terrorizza gli abitanti: il fuoco. Lโaumento dellโariditร รจ benzina pura per gli Incendi. La vegetazione, stressata dalla mancanza dโacqua e dalle temperature medie che non smettono di salire โ ricordiamo che superare i 30ยฐC sta diventando normale anche fuori stagione -, si trasforma in combustibile perfetto. Abbiamo visto devastazioni a Tenerife e Gran Canaria negli ultimi anni che non sono casuali; sono figlie di questo clima che cambia.
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La crisi idrica e lโabbandono delle campagne
Lโacqua รจ lโaltro grande malato. Le risorse idriche sotterranee, storicamente fondamentali per le isole che non dispongono di grandi fiumi o laghi, sono sotto pressione. Meno piove, meno le falde si ricaricano. Piรน fa caldo, piรน lโacqua evapora. ร unโequazione semplice dal risultato crudele. Questo costringe le amministrazioni a dipendere sempre di piรน dalla dissalazione dellโacqua di mare. Una soluzione tecnologica formidabile, certo, ma energivora e costosa. ย Tutto questo innesca un circolo vizioso sociale: lโabbandono dei territori rurali. Se la terra non rende, se lโacqua costa troppo o non cโรจ, i giovani se ne vanno. Lasciano le campagne dellโentroterra per affollare le coste turistiche o emigrare verso la Spagna continentale o il resto dโEuropa. E un territorio abbandonato รจ un territorio che si degrada ancora piรน velocemente, senza la mano dellโuomo a curare i muretti a secco, a pulire il sottobosco, a gestire i canali di scolo.
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Uno sguardo oltre i confini
ร importante sottolineare che le Canarie non sono sole in questa sventura. Sono, purtroppo, un laboratorio a cielo aperto di ciรฒ che attende gran parte del bacino del Mediterraneo. LโItalia meridionale, la Grecia, il sud della Francia: tutti guardano con apprensione ai dati che arrivano dallโarcipelago atlantico. Quello che succede oggi a Las Palmas, potrebbe essere la normalitร tra ventโanni in Sicilia o in Sardegna. ย La differenza sta nella vulnerabilitร intrinseca del sistema insulare. In un continente, specie e persone possono spostarsi verso nord. In unโisola, finita la terra, cโรจ solo lโoceano. Le opzioni di adattamento sono limitate spazialmente.
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Non รจ solo โmeteoโ, รจ sopravvivenza
Spesso liquidiamo queste notizie come semplici aggiornamenti meteo o curiositร statistiche. Invece, il rapporto sullโariditร รจ un documento politico ed economico di prima grandezza. Ci dice che il modello di sviluppo deve cambiare per forza, non per scelta ideologica. Lโuso insostenibile delle risorse, citato come concausa della desertificazione insieme al Cambiamento Climatico, deve essere ripensato. ย Possiamo continuare a costruire campi da golf in zone dove piove meno che nel deserto del Mojave? Possiamo continuare a spingere su un turismo di massa che consuma risorse idriche a ritmi insostenibili per le falde locali? Sono domande retoriche, ma le risposte che la politica e la societร daranno nei prossimi cinque o dieci anni determineranno se le Canarie rimarranno il โGiardino delle Esperidiโ o se diventeranno un avamposto sahariano in mezzo allโAtlantico. ย In conclusione, il dato del 97% di ariditร a Las Palmas e il peggioramento rapido a Tenerife sono pietre tombali sul negazionismo climatico locale. Il paesaggio sta cambiando sotto i nostri occhi, trasformando non solo la geografia fisica, ma anche quella umana e culturale di un intero popolo. ย desertificazione canarie, cambiamento climatico spagna, siccitร tenerife, riscaldamento globale, clima isole canarie, crisi idrica, ariditร suolo
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Fonti e Aapprofondimenti:
- World Meteorological Organization (WMO) โ State of the Climate
- Copernicus Climate Change Service โ Europeโs Eyes on Earth
- Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) โ Reports
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) โ Climate Data
