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La prossima settimana l’Europa e il Mediterraneo potrebbero vivere un cambiamento importante della circolazione atmosferica. Le analisi indicano una marcata ondulazione della corrente a getto, il flusso d’aria veloce che scorre in alta quota e guida le perturbazioni principali.

 

Cosa succede al jet stream

Il ramo polare del getto mostrerà un affondo depressionario sull’Atlantico settentrionale, collegato a una saccatura di origine canadese. In queste condizioni il getto si deforma e rallenta, creando aree di divergenza in quota che favoriscono lo sviluppo delle basse pressioni oceaniche.

 

La risposta del getto subtropicale

In risposta, il getto subtropicale tenderà a disporsi in modo più lineare (zonalmente) con asse rivolto verso l’Europa sud-orientale e il Mediterraneo centrale. Lungo questo corridoio, i modelli simulano la risalita di una struttura anticiclonica nord-africana, un promontorio di alta pressione sub-tropicale destinato a coinvolgere progressivamente l’Italia, specie Centro-Nord e parte dell’arco alpino.

 

Effetti attesi in Italia

Il promontorio anticiclonico comporterà condizioni di tempo stabile, aumento delle geopotenziali e anomalie termiche positive nei bassi strati dove agirà la subsidenza. In termini pratici: cieli più sereni, scarsa ventilazione e temperature lievemente sopra le medie, soprattutto nelle aree interne e pianeggianti.

 

Anticiclone africano 14 novembre

Dove può persistere l’instabilità

Non ovunque però il meteo sarà tranquillo. Residue infiltrazioni umide legate alla saccatura atlantica principale potranno attivare fronti secondari o episodi di instabilità convettiva locale sul basso Tirreno e lungo alcuni tratti dell’Adriatico centro-meridionale, con rovesci o brevi temporali a macchia di leopardo.

 

Perché serviranno aggiornamenti

La presenza di forzanti dinamiche energiche e potenziali scambi meridiani tra masse d’aria diverse rende lo scenario sensibile a variazioni nei dettagli (tempistiche, intensità, aree coinvolte).

 

Per questo è consigliabile seguire i prossimi aggiornamenti modellistici per definire con maggiore precisione durata e impatti della possibile fase anticiclonica.

 

Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche.

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